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Oggi e’ una data assai triste: si ricorda l’anniversario dell’attentato dell’11 settembre 2001 contro le famose Twin Towers. Un attentato pianificato ed eseguito da al Qaeda, che costo’ la vita ad almeno 3000 persone innocenti. Del ruolo di Osama Bin Laden nell’attentato e’ ormai noto tutto, mentre quasi nessuno ricorda la complicità del regime iraniano nei tragici accadimenti. Una complicità, si badi bene, provata dalla stessa Commissione incaricata dal Governo americano di investigare sull’11 Settembre. Una commissione presieduta dall’ex Governatore del New Jersey Thomas Kean e composta da cinque esponenti democratici e cinque repubblicani. La Commissione, alla fine dei lavori, produsse un lungo report in cui, molto chiaramente, venivano evidenziate le responsabilità del regime iraniano (testo report Commissione 11/9).

In particolare, il report della Commissione d’inchiesta ha messo in luce il sostegno dato da Teheran ai terroristi (sunniti) di al Qaeda. Attraverso un’analisi approfondita e basata sulla testimonianza di esperti e dissidenti iraniani, la Commissione ha rivelato il sostegno dato dai Mullah a chiunque intendesse colpire l’America (il Grande Satana). In primis, il sostegno dei Pasdaran al gruppo Saudi Hezbollah, responsabile dell’attentato contro le Khobar Towers del 1996 (morirono 17 americani). Tra le altre cose, uno dei responsabili dell’attentato e’ stato da poco arrestato in Libano e trasferito in Arabia Saudita (Good Morning Iran).

Purtroppo non basta: dal 1991 al 1996, anni in cui Osama Bin Laden ha vissuto protetto nel Sudan di al Turabi, il regime iraniano ha direttamente sostenuto al Qaeda, nonostante le differenze ideologiche. Hassan al Turabi sosteneva la necessita’ di mettere da parte le divisioni tra Sunniti e Sciiti, al fine di unire le forze contro l’Occidente. Per questo, egli facilito’ il contatto tra Iran e al Qaeda. Teheran, non soltanto mando’ delegazioni di Pasdaran in Sudan per incontrare Bin Laden, ma facilito’ il passaggio dei terroristi di al Qaeda sul territorio iraniano, fornendo loro anche un addestramento militare. Non basta: e’ provato che – grazie alla mediazione del terrorista di Hezbollah Imad Mughniyah – terroristi di al Qaeda arrivarono nella Valle della Bekaa (Libano) per ottenere un addestramento speciale in materia di esplosivi. 

Il rapporto tra l’Iran e al Qaeda continuo’ anche dopo il trasferimento di Bin Laden dal Sudan all’Afghanistan dei Talebani. La Repubblica Islamica, in particolare, facilito’ il passaggio dei terroristi di al Qaeda sul territorio iraniano, evitando volontariamente di apporre timbri di ingresso e di uscita ai terroristi sunniti. Tra coloro che goderono di questo trattamento di favore, ci furono anche diversi dirottatori dell’11 Settembre: Wail al Shehri, Waleed al Shehri e Ahmed al Nami, prima di arrivare in America, passarono dal Kuwait al Libano, ove si imbarcarono su un volo per l’Iran insieme ad un terrorista di Hezbollah; Satam al Suqami e Majed Moqed, arrivarono a Teheran dal Bahrain, mentre Khalid al Mihdhar passo’ prima in Iran, poi in Siria, per ritornare infine in Iran ed entrare in Afghanistan (Middle East Forum).

Quanto sinora sostenuto e’ stato confermato da Khalid Sheikh Mohammed, una delle menti dell’attentato dell 11 Settembre 2001 e da Ramzi Binalshibh, operativo di al Qaeda arrestato in Pakistan. Non solo: una conferma e’ arrivata anche da ex membri dei Pasdaran e del Ministero dell’Intelligence iraniano che, in questi anni, hanno deciso di defezionare. In particolare, l’ex Pasdaran Abolghasem Mesbahi ha rivelato l’esistenza di un progetto militare iraniano denominato “Shaitan dar Atash (“Satana in Fiamme”), che prevedeva anche il dirottamento di aerei di linea per colpire gli Stati Uniti. Secondo quanto ammesso da Mesbahi, nell’estate del 2001 questo progetto era stato attivato dai vertici della Repubblica Islamica (Iran911case.com).

Proprio in base alle prove raccolte dalla Commissione d’inchiesta sull’11 Settembre, nel 2011 un giudice di Manhattan condanno’ il regime iraniano e Hezbollah al pagamento di risarcimenti ai famigliari delle vittime dell’11 Settembre, per il sostegno fornito ad al Qaeda. In particolare, il giudice Daniels, menziono’ la Guida Suprema Khamenei, l’ex Presidente Rafsanjani, i Pasdaran, il Ministero dell’Intelligence di Teheran (MOIS) ed Hezbollah, come “materialmente e direttamente” responsabili degli eventi dell’11 Settembre 2001. Nell’inchiesta, durata sette anni, l’ex Pasdaran Mesbahi rivelo’ anche che il regime iraniano, attraverso “front companies“, ottenne illegalmente dei simulatori di volo per Boing 757-767-777, gli stessi aerei dirottati dai terroristi di al Qaeda. Non solo: nello stesso processo, venne dimostrato che l’Ayatollah Khamenei, per mezzo di un Memorandum del maggio 2001, era direttamente a conoscenza dei contatti tra il terrorista di al Qaeda Ayman al Zawahiri e l’agente iraniano dentro Hezbollah, Imad Mughiniyah (Iran911case.com).

Per non dimenticare…

[youtube:https://youtu.be/92Ettheg8hk%5D

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