SHAKOURI+RAD

In Iran si inasprisce la repressione contro le opposizioni. Il 31 agosto scorso, le forze di sicurezza hanno arrestato Ali Shakouri-Rad, leader politico a capo del Partito di Unita’ Nazionale. Una forza politica creata da poco, erede del Fronte Islamico di Partecipazione, movimento guidato dal fratello dell’ex Presidente Khatami. Come noto, da mesi il regime ha imposto ai media di non mostrare alcuna immagine o video dell’ex Presidente riformista. Dopo le proteste del 2009 e la repressione dell’Onda Verde, il Fronte Islamico di Partecipazione e’ stato praticamente bandito (EA World View).

Ali Shakouri-Rad – già arrestato una prima volta nel 2012 – e’ stato fermato dopo aver partecipato ad una conferenza stampa del suo partito (Asr Iran). In quella conferenza, Shakouri-Rad ha discusso i progetti del movimento politico e l’intenzione di prendere parte alle prossime elezioni parlamentari del febbraio 2016. Poche ore dopo il suo discorso, le forze di sicurezza sono intervenute, arrestando Ali Shakouri-Rad e rilasciandolo solamente dopo il pagamento di una cauzione (Rferl.org). Ricordiamo che Ali Shakouri-Rad e’ stato parlamentare iraniano tra il 2000 e il 2004, ma non ha potuto ricandidarsi alle elezioni successive per via del bando imposto sul suo nome dal Consiglio dei Guardiani.

La repressione del regime si e’ abbattuta anche contro il Fronte Nazionale, partito storico creato da Mohammad Mossadegh, il Primo Ministro iraniano rovesciato da un colpo di Stato nel 1953. Nonostante il regime continui ad usare la figura di Mossadegh per attaccare l’Occidente, all’interno dell’Iran e’ praticamente considerato un nemico dai clerici. Il 24 agosto scorso, l’attuale leader del Fronte Nazionale iraniano, Hossain Mousavian, e’ stato convocato dall’intelligence e minacciato. A Mousavian e’ stato detto che il Fronte non ha il diritto di organizzare riunioni ed e’ un movimento considerato apostata (ovvero contrario all’Islam). Il Segretario del Fronte Nazionale iraniano, Adib Broumand, ha rigettato le accuse e chiesto agli attivisti internazionali di mobilitarsi per denunciare l’ennesima censura della Repubblica Islamica (Hrana).

Nonostante le repressione delle forze di sicurezza, proteste anti-regime sono esplose presso Mashhad. Secondo le informazioni pervenute, almeno dieci manifestanti – tra cui due donne – sono stati arrestati durante le proteste.

[youtube:https://youtu.be/xwv8bxrSy0k%5D

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