Archivio per luglio 22, 2015

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Dopo la firma di Vienna del 14 luglio scorso, la battaglia per l’approvazione dell’accordo nucleare con l’Iran sta per raggiungere il Congresso americano. Qui, i Parlamentari (Deputati e Senatori), esprimeranno il loro pensiero sul contenuto dell’accordo e voteranno in merito. Considerando i numeri, e’ molto probabile che l’accordo verrà approvato e, quantunque venisse rigettato dal Congresso e del Senato, il Presidente Obama ha già annunciato di essere pronto a mettere il veto. Nonostante i limiti di potere, i Parlamentari americani stanno facendo di tutto per denunciare i gravi limiti dell’Iran Deal e, soprattutto, svelare al pubblico americano tutti i particolari di questo accordo.

Una prima durissima reazione, quindi, e’ arrivata da due Deputati Repubblicani, Mike Pompeo e Tom Cotton. I due, in seguito ad un incontro con alti responsabili dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), hanno denunciato in una conferenza stampa, la presenza nell’Iran Deal di parti di accordo non rivelate al Congresso. In particolare, Pompeo e Cotton si riferiscono al fatto che, con il permesso della Casa Bianca, l’Iran Deal ha permesso a Teheran di ottenere un accordo separato con l’AIEA per quanto concerne la visita degli ispettori internazionali al complesso militari di Parchin – dove Teheran ha compito esperimenti sull’esplosione di un ordigno atomico – e per quanto riguarda le informative che l’Iran deve dare all’agenzia ONU in merito alla cosiddetta “weaponization, ovvero le ricerche fatte dalla Repubblica Islamica in merito alla miniaturizzazione di un ordigno nucleare per essere caricato su un vettore (ovvero un missile balistico). In tal senso, si legga l’articolo relativo al ruolo dello scienziato ucraino V. Danielnko nel programma nucleare iraniano.

Queste due tematiche centrali – apertura del complesso militare di Parchin e “weaponization” – saranno trattate direttamente dall’AIEA e l’Iran in due accordi separati che, ovviamente, non verranno sottoposti alla conoscenza del Congresso americano. Questi accordi separati e segreti, quindi, contraddicono la logica stessa della normativa approvata dal Congresso e dalla stessa Casa Bianca (anche nota come Iran Nuclear Agreement Review Act), in merito al diritto dei parlamentari americani di esprimere la loro opinione sul contenuto dell’Iran Deal. Parlando in conferenza stampa, Pompeo e Cottono hanno rimarcato che “anche lo stesso Iran Nuclear Agreement Review Act, per quanto inadeguato, obbliga l’Amministrazione americana a fornire al Congresso tutti i documenti relativi all’accordo, inclusi gli allegati, le appendici, i cavilli, gli accordi aggiuntivi, il materiale, i documenti e gli aspetti tecnici che saranno implementati con la firma dell’accordo o in un successivo momento (come nel caso dell’accordo AIEA-Iran)”.

E’ importante sottolineare che, anche nello stesso schieramento democratico, si stanno aprendo delle importanti fratture in merito all’accordo nucleare con l’Iran. Duri attacchi all’Iran Deal sono arrivati dal Senatore democratico Menendez, che ha espresso seri dubbi in merito al potere di controllo degli ispettori internazionali e dell’effetto del prossimo alleggerimento delle sanzioni.

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