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Quanto avevamo scritto qualche tempo addietro, oggi è diventato una triste realtà: il regime criminale di Bashar al Assad ormai non esiste più e il potere in Siria è passato totalmente nelle mani dell’Iran e di Hezbollah. Solamente ieri il sito Good Morning Iran riportava la notizia del tentativo di Qassem Soleimani, capo della Forza Qods, di uccidere Rustom Ghazali, responsabile dell’intelligence di Damasco. Secondo i Pasdaran iraniani, infatti, Ghazali sarebbe colpevole di non collaborare ai piani di Teheran e di aver costituito una sua personale milizia, non controllata dalle Guardie Rivoluzionarie.

In queste ore, quindi, il Generale dei Pasdaran Hossein Hamedani, ha pubblicamente reso noto che l’Iran è riuscito a ricreare la milizia Basij in Siria. Secondo quanto dichiarato da Hamedani all’agenzia Mashregh News, la nuova milizia si chiama “Figli della Jihad”. Questa milizia è organizzata esattamente secondo il modello dei Basij, ovvero una forza paramilitare composta da volontari molto ideologizzati – formati nelle Moschee sotto il controllo dell’Iran – e totalmente devoti all’ideologia khomeinista.

Vogliamo spiegare il profondo significato di questo passaggio. Con la nascita dei Basij siriani, il regime iraniano considera probabilmente conclusa la questione siriana. In altre parole, Teheran ritiene che ormai il potere di Bashar al Assad non sia piu’ realmente in pericolo, grazie soprattutto al nuovo clima di appeasement internazionale. Chiaramente, il dittatore siriano è ormai solo un fantoccio, svuotato di ogni potere. La Siria, invece, è un territorio a disposizione della Repubblica Islamica per i suoi fini militari ed economici. Ecco allora che Hezbollah prende il potere nel Golan Siriano (uccidendo ufficiali di Assad…) e i nuovi Basij siriani si occuperanno del business e della repressione delle opposizioni alla Velayat-e Faqih nelle aree sotto controllo del potere centrale di Damasco (il cosiddetto “jihad della ricostruzione”).

A proposito di business e Pasdaran, riportiamo la notizia – passata sotto silenzio – della delegazione Iraniana-siriana guidata dal Pasdaran Rostam Qassem –  ex Ministro del Petrolio di Ahmadinejad, e oggi uomo di connessione tra Teheran e Damasco – giunta a fine febbraio ad Erbil. Durante la visita, le parti hanno firmato un intesa per la fornitura del gas iraniano al Kurdistan iracheno, un nuovo passo di Teheran per garantirsi un controllo diretto sull’Iraq ed escludere i sunniti dal potere. Un nuovo passo che, chiaramente, non farà che isolare ancora di piu’ le tribu’ sunnite, regalandole praticamente nelle mani del Califfo al Baghdadi…

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