10433889_986697884677639_4281172935411466154_n

Una vera e propria strage di donne in Iran. Solo così è possibile definire quello che sta accadendo in questo periodo nella Repubblica Islamica. Gli attivisti per i diritti umani, infatti, informano che, negli ultimi 10 giorni, ben 14 donne sono state attaccate con l’acido presso Isfahan e il loro volto è stato totalmente rovinato. La loro colpa? Non aver indossato l’hijab, il copricavo islamico, a dovereI responsabili degli attacchi sono i miliziani di Ansar Hezbollah, un gruppo radicale, finanziato e addestrato dai Basij. Si tratta di veri e propri cani da guardia del regime, fedeli all’Ayatollah Khamenei, il cui compito, spesso, è quello di verificare la moralità dei cittadini iraniani e la loro conformità alla morale bigotta imposta dai Mullah. In tale contesto, quindi, questi estremisti si arrogano il diritto di fermare, picchiare e arrestare, tutti coloro che non ritengono essere abbastanza “pudici”. Due delle donne attaccate si chiamano Neda e Maryam: in entrambi i casi, i miliziani di Ansar Hezbollah, si sono avvicinati su una motocicletta e hanno gettato loro dell’acido in faccia.

Il regime, come sempre, reagisce attaccando e parla di “soi” tre casi, negando la matrice religiosa degli eventi. Peggio, dopo aver annunciato l’arresto di quattro sospetti per gli attacchi, un parlamentare iraniano si è affrettado ad affermare che, quanto accaduto ad Isfahan, è colpa dei sionisti, il cui obiettivo era quello di colpire il mercato turistico della città. Come dire, al peggio e al ridicolo non c’è mai fine…La verità è che, sempre di più le donne iraniane vivono nel terrore e l’establishment politico nella Repubblica Islamica ha contribuito attivamente a creare il terreno fertile per i recenti crimini. Solo qualche tempo fa, lo ricordiamo, i parlamentari iraniani hanno inviato una lettera ad Hassan Rouhani, chiedendo al Presidente di agire per far indossare alle donne iraniane l’hijab in maniera conforme e combattere l’Occidentalizzazione. Alla chiamata dei parlamentari, si è unita quella dei clerici che, dagli scranni delle loro moschee, hanno constamentemente ricordato alle donne che, almeno in Iran, non hanno il diritto di controllare il loro corpo.

In poche parole, una vera e propria oppressione, sfociata nei drammatici attacchi di Isfahan. Vi chiediamo di sostenere di diffondere questo articolo con gli l’hashtag ‪#‎StopAcidThrowing‬ ‪#‎Iran. Un piccolo gesto, per aiutare la grande lotta per la libertà e la dignità delle donne iraniane.

B0cm07CIIAA48i2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...