pirhayati20130807172156603

Il Ministro degli Esteri iraniano Zarif incontrerà oggi il Ministro degli Esteri italiano – e neo Mrs. Pesc – Federica Mogherini. Come sottolineato dalle agenzie di stampa iraniane, al centro del colloquio, ci saranno due argomenti principali: 1) i negoziati sul programma nucleare iraniano; 2) le crisi attuali in Medioriente (praticamente la minaccia dell’Isis). Per quanto concerne il negoziato sul programma nucleare iraniano, come noto, sinora ha sortito ben pochi risultati concreti. Il solo successo, se così possiamo chiamarlo, è stato quello di riabilitare il regime iraniano e fargli incassare parecchi soldi. Moneta utilizzata chiaramente per finanziare i Pasdaran in Siria e in Iraq. Non solo: come abbiamo già scritto, il regime iraniano ha violato l’accordo temporaneo con il 5+1, importando prodotti petrolchimici per un ammontare superiore a 250000 dollari (tra le società sanzionate per questa violazione, lo ricordiamo, c’è anche una compagnia italiana: la Dettin SpA).

Se le parole valgono qualcosa, allora sul negoziato nucleare iraniano c’è poca speranza di aver fiducia nelle promesse degli Ayatollah. Come ai tempi di Rouhani negoziatore – quando l’Iran firmò un accordo di sospensione dell’arricchimento per terminare libermanete la costruzione dell’impianto di Isfahan – anche questa volta l’establishment iraniano sembra interessato ad un accordo facile da violare. Una controprova di quanto scriviamo, ci arriva dalle parole di Ala al-Din Boroujerdi, parlamentare iraniano e Presidente della Commissione Politica Estera e Sicurezza Nazionale. Per la cronaca, fu proprio Ala al-Din Boroujerdi nel 2009 ad annunciare che presto l’Iran avrebbe iniziato ad arricchire l’uranio al 20%, promessa successivamente mantenuta.

Parlando al giornale Khayan (vicino alla Guida Suprema Khamenei), il potente Ala al-Din Boroujerdi ha rilasciato alcune considerazione prezione sul programma nucleare. Una, in particolare, dimostra chiaramente come non sia possibile fare affidamento su Teheran: parlando dell’arricchimento dell’uranio al 20%Boroujerdi ha prima affermato che tale l’arricchimento è stato per l’Iran una necessità temporanea. Allo stesso tempo, però, ha dichiarato che la Repubblica Islamica si riserva il diritto di rimuovere il limite all’arricchimento, riprendendo a produrre uranio al 20% , ogni volta che ne avrà necessità.

Se questi sono i presupposti di quello che dovrebbe essere un solido accordo con la Repubblica Islamica, diciamo che il futuro non appare molto roseo…

abc

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