STUPRO 1

Ormai è noto: le donne iraniane hanno iniziato una coraggiosa protesta per la loro libertà e il diritto di non indossare il velo. La protesta è cominciata grazie alla pagina Facebook “My Stealthy Freedom“, ovvero la mia libertà rubata. Nella pagina, come è possibile vedere, donne iraniane da tutto il mondo – in primis dall’Iran – postano fotografie e video in cui si mostrano sorridenti senza il velo. Ovviamente, la reazione dei conservatori e radicali iraniani non si è fatta attendere: una manifestazione è stata organizzata a Teheran per ribadire l’importanza del velo ma, soprattutto, i sostenitori dell’hijab hanno iniziato una campagna durissima tramite poster e articoli sui giornali. In un poster, in particolare, la donna senza velo viene paragonata ad un cioccolatino senza l’involocro. Nell’immagine, diffusa dal blog Good Morning Iran, il cioccolatino senza scartato è circondato da insetti pronti a mangiarlo…

Purtroppo, c’è di peggio: in un articolo uscito su Tasnim News, agenzia di stampa controllata da Ali Khamenei, l’attacco contro la pagina Facebook My Stealthy Freedom supera ogni confine. Non soltanto la pagina e la sua ideatrice (la giornalista Masih Alinejad), viene definita come parte di una “rete di spionaggio occidentale”, ma le donne decise a non portare il velo vengono descritte come delle sgualdrine. Nell’articolo, quindi, il giornalista afferma chiaramente che, una donna che mostra la sua bellezza in pubblico senza il consenso dell’uomo, non ha il diritto di protestare se il maschio decide di approfittarne per soddisfare i propri bisogni sessuali..Come riprova di quanto scriviamo, riportiamo sotto una delle parti incriminate dell’articolo.

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Non basta: anche i Pasdaran si sono scatenati in difesa del velo. In un tweet pubblicato sul loro account Twitter ufficiale, le Guardie della Rivoluzione hanno attaccato le giornaliste iraniane che lavorano per i canali televisivi in lingua farsi non controllati dai Mullah. In particolare, i tre canali presi di mira sono stati BBC Farsi, Voice of America (VOA) e Manoto. Si tratta degli unici media in farsi attraverso il quale il popolo iraniano apprende notizie diverse da quelle diffuse dal regime. Nel tweet pubblicato, i Pasdaran hanno postato una immagine di tre giornaliste iraniane senza l’hijab, affermano che tutte e tre sono state stuprate dal loro direttore di rete…Senza parole…

Come si vede, quando si parta della Repubblica Islamica dell’Iran, al peggio non c’è mai fine…

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