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Ieri, con alcuni video, vi abbiamo riportato la notizia dell’azione della marina israeliana al largo delle coste del Sudan. Obiettivo, una nave battente bandiera panamense e denomianta Klos-C: secondo quanto riportato dall’intelligence e dimostrato dalle immagini, il cargo civile transportava missili M302 fabbricati in Siria e destinati a Gaza. I missili, dopo essere arrivati via cielo da Damasco in Iran, erano stati caricati sul Klos-C nel porto iraniano di Bandar Abbas. Dopo una breve sosta presso il porto iracheno di Umm Qasr, allo scopo di mascherare ancora di più la finalità militare del transporto, il cargo era ripartito alla volta di Port Sudan ove, per mezzo dei trafficanti attivi nella Penisola del Sinai, le armi sarebbero state trasportate via terra all’interno della Striscia di Gaza.

L'area dell'aeroporto di Damasco ove le armi sono segretamente partite verso Teheran

L’area dell’aeroporto di Damasco ove le armi sono segretamente partite verso Teheran

La nave cargo Klos-C, battente bandiera panamense, ove le armi sono state caricate presso il porto iraniano di Bandr Abbas

La nave cargo Klos-C, battente bandiera panamense, ove le armi sono state caricate presso il porto iraniano di Bandr Abbas

Come detto, la nave trasportava missili terra-terra denominati M-302, progettati in Iran e fabbricati in Siria. Il vero nome di questi missili, aspetto meno noto, è Khaibar-1, un missile di diretta derivazione dal Fajar 5, un razzo di artiglieria in dotazione ai Pasdaran iraniani e testato per la prima volta nel 2006. Perchè è importante il nome originale dei missili scoperti ieri dalla marina israeliana? Perchè dietro quel nome si nasconde la vera strategia di Teheran e di Damasco verso Israele, o meglio verso il mondo ebraico: Khaybar, infatti, ricorda l’oasi ove è stata combattuta la battaglia tra le forze di Maometto e la locale tribù ebraica. Il potere di Maometto in quel periodo, infatti, era in piena espansione nella Penisola Arabica e non era contemplabile vivere al fianco di una popolazione che non riconosceva il potere del profeta dell’Islam. La battaglia fu vinta dalle forze maomettiane e agli ebrei fu concesso di restare a vivere presso Khaybar, non lontano da Medina, previo il pagamento di una specifica tassa. I mussulmani ritengono che questa battaglia sia stata divinamente ispirata a Maometto da Dio e prendono come riferimento la Sura 48 (al Fatah, La Vittoria) nel verso 20 che, testualmente, dice “Allah vi promette l’abbondante bottino che raccoglierete, ha propiziato questa [tregua] e ha trattenuto le mani di [quegli] uomini, affinché questo sia un segno per i credenti e per guidarvi sulla retta via“. In poche parole, quindi, quando gli iraniani e i siriani hanno fabbricato questo missile, il vero obiettivo che si sono posti è la capacità di colpire all’interno di tutto Israele, al fine di colpire indiscrimatamente l’intera popolazione civile e sottometterla come fece Maometto secoli addietro.

Sequenza di lancio del missile iraniano Fajr 5, diretta ispirazione del M302, da una rampa mobile

Sequenza di lancio del missile iraniano Fajr 5, diretta ispirazione del M302, da una rampa mobile

Israele, durante la guerra del 2006 contro il Libano, ha già subito l’attacco di missili di questo tipo da parte di Hezbollah. Per la cronaca, esistono diverse varianti di questo missile, con range diversi e capacità di carico della testata esplosiva. Gli esperti distinguono almeno cinque varianti dell’M302:

  • Modello A: produzione base, con un range di 90 chilometri e possibilità di lancio via mare. Il missile può portare una testata di 190 chilogrammi;
  • Modello B: 100 chilometri di range se lanciato da mare e 115 se lanciato da una altitudine di un chilometro. Può portare una testata esplosiva di 175 chilogrammi;
  • Modello C: 140 chilometri di range se lanciato via mare e 160 se lanciato via terra da una elevata altitudine. Testata carico massimo di 140 chilogrami;
  • Modello D: 160 chilometri di range se lanciato via mare e 180 via terra. Possibilità di massimo carico esplosivo di 144 chilogrammi;
  • Modello E: range massimo di 200 chilometri, con possibilità di raggiungere i 215 chilometri se lanciato da una altitudine di 1000 metri. Testata massima di 125 chilogrammi.

I missili ritrovati ieri dalla marina israeliana, a quanto pare, appartengono al modello E, con un carico esplosivo minore, ma con la possibilità di coprire praticamente tutto il territorio israeliano. In questo modo, quindi, tutta la popolazione viene esposta al rischio, aumentando le possibilità di perdite civili. Se la nave fosse arrivata a destinazione e il carico fosse giunto a Gaza, i terroristi locali avrebbero avuto in mano un’arma estremamente avanzata e letale.

Missili M302 ritrovati ieri dalla marina israeliana a borde del cargo

Missili M302 ritrovati ieri dalla marina israeliana a borde del cargo Klos-C

La battaglia di Khaybar, quindi, ha un significato speciale soprattutto nell’Islam sciita: Ali, genero di Maometto, era infatti il comandante delle forze mussulmane durante quella battaglia. Nell’Islam sciita, Ali rappresenta il primo Imam e l’unico meritevole di essere il successore di Maometto per la sua relazione di sangue con il profeta. All’interno della famiglia sciita, vogliamo ricordarlo, non ricade solamente l’Islam oggi dominante in Iran (doudecimano), ma anche quello Alawita, al potere in Siria. Gli Alawiti, considerati dalla maggioranza dei mussulmani degli apostati, sono stati riconosciuti come apparteneti alla famiglia islamica dall’Imam Musa Sadr nel 1974, per mezzo di una apposita fatwa. La decisione di Musa Sadr, ispiratore anche del gruppo terrorista Hezbollah, fu dettata dalla volontà di legittimare la contestata Costituzione approvata nel 1973 dal dittatore siriano Hafiz al Assad in Siria (il nuovo testo, infatti, aveva provocato la dura reazione della comunità sunnita siriana).

Una foto che ritrae il dittatore siriano Hafiz al Assad, padre di Bashar al Assad, in visita in Iran all'Ayatollah Rafsanjani e alla Guida Suprema Ali Khamenei

Una foto che ritrae il dittatore siriano Hafiz al Assad (al centro), padre di Bashar al Assad, in visita in Iran. Con lui l’Ayatollah Rafsanjani (sulla sinistra) e al Guida Suprema Ali Khamenei (sulla destra)

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