Archivio per gennaio, 2014

holocaust khamenei

Nel settembre del 2013, in una intervista con Gerge Stephanopoulos per la TV americana ABC, il Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif ha dichiarato che la Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei non era affatto un negazionista e che, ogni accusa di questo genere contro di lui, era evidentemente frutto di una errata traduzione delle sue parole. Di seguito, per precisione, vi riportiamo la parte dell’intervista in cui Zarif tenta di chiarire la posizione di Khamenei sulla Shoah. Va anche rilevato che, oltre a difendere Khamenei, Zarif sostiene che in Iran non esiste nessuno che ritiene il massacro del popolo ebraico da parte di Hitler un “mito”.

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Nonostante a tutti piacerebbe credere nelle belle parole del Ministro degli Esteri iraniano, la verità è purtroppo molto diversa. Un nuovo studio dell’instituto MEMRI, infatti, dimostrato che Khamenei è senza dubbio un negazionista e che disprezza i valori Occidentali. La idee di Khamenei sulla Shoah sono state da lui stesso chiarite nel febbraio del 2006, durante un discorso pronunciato davanti agli ufficiali della marina iraniana (qui le foto dal sito di Khamenei=, Khamenei ha testualmente affermato: “un argomento ancora più importante è la vergognosa cultura occidentale per quanto riguarda la libertà di espressione…Questa stessa libertà di espressione – di cui loro (gli Occidentali) si dicono campioni – non permette a nessuno di mettere in dubbio il mito del massacro degli Ebrei, noto come Olocausto” (di seguito la parte del discorso di Khamenei in farsi inerente alla Shoah).

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Come si vede, quindi, le parole di Khamenei non lasciano spazio a dubbi di sorta. D’altronde, il razzismo di Khamenei e il suo odio verso tutto l’Occidente è stato già ben espresso nel maggio del 2013 quando, senza pudore, la Guida Suprema iraniana ha affermato – davanti ad una platea di donne completamente velate – che “la razza europea è barbara”, avvezza ad uccidere senza problemi e abituata a picchiare le donne nelle loro case, senza paura di conseguenze legali…

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iran pena di morte

Via Twitter i rappresentanti del regime iraniano parlano di libertà e di moderatismo. All’interno dell’Iran, però, le cose sono ben diverse e, come ormai scriviamo sempre, il regime degli Ayatollah  si sta rivelando sempre più brutale e repressivo. Freedom Messenger, agenzia di stampa dell’opposizione iraniana, ha denunciato che – solamente nelle scorse tre settimane – nella Repubblica Islamica sono state impiccate 74 prigionieri, portando ad oltre 400 persone coloro che sono stati messi a morte dal regime dall’elezione di Hassan Rohani (dall’inizio del 2013, invece, i morti sono oltre 700). L’uso spregiudicato della pena di morte da parte di Teheran, in questi giorni, ha determinato la dura condanna da parte delle Nazioni Unite, chiaramente rigettata dal regime stesso. Va rilevato che, come spesso accade, per impiccare esseri umani, l’Iran usa delle gru importante da compagnie internazionali. Per fermare questo abominio, lo ricordiamo, è nata la campagna dell’UANI – United Against Nuclear Iran – denominataCranes Campaign“. La battaglia e le denuncie hanno già costretto importanti società a rompere i rapporti commerciali con Teheran, ma ancora tanto resta da fare. Indubbiamenti, l’appeasement in corso verso la Repubblica Islamica non aiuterà sicuramente a salvare la vita di tanti condannati…

Pubblica esecuzione compiuta in Iran appena  due giorni or sono...

Pubblica esecuzione compiuta in Iran appena due giorni or sono…Ancora una volta unsando una gru come supporto per la corda…

Per quanto concerne le aperture sociali, anche in questo caso non si notano cambiamenti concreti. Al contrario, se per un verso il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha bollato come una invenzione la storia del velo che l’ha vista protagonista (da noi diffusa in anteprima come questo articolo dimostra), nella Repubblica Islamica è stata emessa una fatwa che ha ribadito l’obbligo dell’hijab per tutte le donne e il diritto dello Stato di arrestare liberamente coloro che non osservano tale disposizione. La fatwa è stata promulgata da una serie di Ayatollah iraniani, tra i quali spicca il nome della stessa Guida Suprema Ali Khamenei. Per la cronaca, tanto per rincarare la dose, le povere donne che verranno trovare ad indossare un hijab “improprio”, verranno punite secondo le normative previste dal codice penale…

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