Il Presidente Rohani ha presentato al Parlamento la proposta di budegt del Governo iraniano per il 2013-2014. Il presidente, lo ricordiamo, è stato eletto da buona parte del popolo iraniano per ridare respiro all’economica del Paese, troppo preda della corruzione e dei Pasdaran. Le Guardie Rivoluzionarie, come noto, controllano ben il 30% dell’economica del Paese, mentre il resto è praticamente nelle mani della Guida Suprema o del Governo stesso. Considerando la crisi, quindi, gli osservatori si erandett sicuri che il bilancio preventivo che il Presidente Rohani avrebbe presentato – soprattutto in questo periodo di distensione politica internazionale (o meglio appeasement) verso la Repubblica Islamica – sarebbe stato orientato ad incrementare le spese per la creazione di nuovi posti di lavoro.

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Bene, possiamo sicuramente dire che le aspettative sono state pesantemente deluse. Nonostante gli attacchi contro l’ex Presidente negazionista Ahmadinejd in merito alle sue scelte economiche, quello che Hassan Rohani ha presentato al Parlamento è praticamente un bilancio da Paese in guerra. Il Governo iraniano, infatti, ha previsto di aumentare nel 2013-2014 del 50% le spese per l’esercito (Artesh), del 60% le spese per il Ministero degli Esteri e per il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione e del 30% le spese per i Pasdaran. Hassan Rohani, colui che ha giocato la sua elezione sulla crisi economica e sulla necessità di tagliare i costi, ha presentato un budget che prevete una spesa totale di 74 millioni di dollari, il 30% in più di quanto previsto dalla previsione di bilancio presentata da Ahmadinejad un anno fa.

velayati

La decisione di Rohani, indirettamente, si ricollega alle affermazioni di Ali Akbar Velayati – consigliere militare della Guida Suprema – sul Presidente siriano Bashar al Assad. Parlando del conflitto in Siria, infatti, Velayati ha detto che il Presidente Assad rappresenta per Teheran una linea rossa. Ben si capisce allora quali sono le linee che il Governo iraniano intende seguire nel prossimo anno: continuare ad esportare la violenza fuori dai confini dell’Iran (tramite i Pasdaran) e prepararsi militarmente per un prossimo conflitto esterno (Artesh e Pasdaran). Allo stesso tempo, però, il Presidente Rohani non intende fermare l’offensiva diplomatica avviata in questi mesi e per questo ha previsto anche un solido aumento delle spese per la diplomazia.

L’inganno iraniano, purtroppo, continua senza tregua…

commenti
  1. sulley m. scrive:

    Beh sai com’è, se qualcuno dice che ti attaccherà un giorno sì e l’altro pure. Cmq la causa della stagnazione economica sono le sanzioni. Non potete sostenere le sanzioni e lamentarvi dello stato dell’economia.

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  2. No Pasdaran scrive:

    Ma quale sanzioni. Certo che, grazie al cielo, le sanzioni hanno avuto effetto. Ma il vero problema dell’economia iraniana e’ la corruzione e il fatto che e’ praticamente interamente nelle mani della Guida Suprema, dello Stato e dei Pasdaran. I pasdaran stanno piangendo davanti all’idea di veder ridotte le sanzioni internazionali e per la cronaca, Rohani aumenta le spese militari perche’ e un fascista e non per altri motivi…

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  3. sulley m. scrive:

    No aspè. Non sono un esperto di Iran, credevo che i pasdaran fossero i khoeministi in generale. Chi sarebbero? Una specie di guardia pretoriana? Perchè non vorrebbero la fine delle sanzioni? Da quel che ho letto io il regime si sarebbe deciso a trattare proprio per l’aumento del malcontento della popolazione per la miseria dovuta alle sanzioni? Xkè parti del regime dovrebbero volere la continuazione delle sanzioni che potrebbero mettere a rischio il regime stesso?
    Quanto all’appoggio ad assad: dal p.d.v. della realpolitik, l’iran lo ha appoggiato dall’inizio quando si credeva avesse i giorni contati. Non sarebbe molto furbo abbandonarlo ora che sta per vincere. In caso di vittoria in siria pioverebbero miliardi per la costruzione. Ora, le aziende di quale paese saranno favorite da assad per questo compito? Grazie per le risposte.

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  4. No Pasdaran scrive:

    I Pasdaran sono una milizia, oggi un esercito parallelo, creato dopo la rivoluzione khomeinista e praticamente oggi controllano il 30% dell’economia iraniana. I Pasdaran e Khamenei hanno usato le sanzioni come scusa per controllare ancora piu’ settori dell’economia iraniana. Il settore farmaceutico ad esempio non ha nulla a che vedere con le sanzioni o almeno ne e’ toccato in minima parte per via indiretta, Ma ovviamente i pasdaran e khamenei hanno usato le sanzioni per entrare anche in quel settore.
    Discorso Iran Siria: il rapporto e’ molto piu’ profondo e risale a priva della rivoluzione khomeinista. La guerra di oggi ha solo reso Damasco il debole dell’alleanza, niente di piu’. Assad era finito e la Siria poteva avviarsi ad un progetto nuovo. Salvandolo, Teheran non ha solo permesso ad un dittatore di sopravvivere, ma ha anche reso il conflitto siriano una guerra tra sciiti e sunniti, permettendo ad Al Qaeda di entrare in gioco.
    Grazie a lei per le domande e per seguirci

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