missili balistici

Il mondo si apre all’Iran in nome della pace e ritiene di aver trovato nella Repubblica Islamica, dopo l’arrivo di Hassan Rohani, un partner affidabile per pacificare la regione asiatica. Quello che la Comunità Internazionale non sta mettendo in conto è la tipologia e la qualità della cosiddetta “pacificazione” che Teheran intende offrire. Al contrario delle aspettative, infatti, gli Ayatollah non sono affatto disposti a rinunciare a nulla per dialogare con l’Occidente e l’unico patto che intendono sottoscrivere è quello che permetta loro di raggiungere un livello nucleare di soglia e di dominare il Golfo e buona parte del Medioriente. Lo stato creato da Khomeini, infatti, nonostante la sua falsa natura rivoluzionaria, ha una aspirazione imperialista che va fatta risalire all’antica Persia e che intende estendere il suo dominio (diretto o indiretto) sino al Mar Mediterraneo.

iran golfo stati uniti

Per questa ragione Teheran non acccetterà mai di bloccare l’arricchimento dell’uranio o smantellare le centrali sinora costruite. Bene che vada, con qualche aggiustamente, quello firmato da Zarif & Co. a Ginevra è la versione finale dell’accordo sul nucleare che gli iraniani intendono offrire. Un accordo che permetterà sempre alla dirigenza iraniana di rompere i patti e correre direttamente verso la bomba atomica. Direttamente collegato al programma nucleare è il programma missilistico. Il regime iraniano continua a sviluppare missili balistici come fossero cerini e indica, senza mezzi termini, l’obiettivo principale di questi armamenti: poter colpire gli interessi americani nel Golfo e minacciare direttamente Turchia, Israele ed Egitto (anche se, per ovvie ragioni diplomatiche, solo Israele viene incluso nelle dichiarazioni dei militari iraniani).

Non solo: in questi giorni l’Iran ha rifiutato di accettare la richiesta delle monarchie arabe del Golfo di essere incluse nei negoziati di Ginevra. Per il rappresentante della Commissione Sicurezza Nazionale e Politica Estera Ismail Kowsari, infatti, non ci sono motivi validi per considerare una presenza del genere al tavolo negoziale. In poche parole, se il programma nucleare iraniano minaccia direttamente i sunniti nel Golfo, a Teheran poco importa….


no need

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...