Archivio per dicembre, 2013

In questo video è possibile ascoltare un giovane Hassan Nasrallah – il terrorista a capo di Hezbollah – mentre afferma, senza mezzi termini, che la musica rappresenta un peccato da proibire. Nel video, in arabo, Nasrallah non solo descrive come un peccato sentire la musica, ma anche cantare. Queste azioni, secondo il fondamentalista sciita, intaccherebbero infatti la determinazione di chi le compie e costituirebbero il primo passo per finire nelle mani di satana…il male, quindi, porterebbe l’uomo a compiere peccati imperdonabili, quali l’adulterio e la maldicenza…E’ a questo oppressore servo di Teheran che qualcuno vorrebbe davvero consegnare definitivamente il Libano???

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Mentre viene reso noto che Bashar al Assad ha scritto una lettera personale al Papa, su Twitter i Pasdaran hanno deciso di fare un regalo di Natale, elogiando il dittatore siriano per il metodo usato per uccidere i siriani. Nel tweet – scritto in arabo e pubblicato il 25 dicembre scorso – le Guardie Rivoluzionarie affermano testualmente: “Il modo più facile per mandare gli infedeli all’inferno sono i barili della morte. Per chi segue il conflitto, il riferimento alla Siria è evidente: i barili bomba, infatti, sono usati dall’aviazione siriana per colpire i civili siriani inermi. Si tratta di barili imbottiti di esplosivo TNT, proiettili di artiglieria tipo Shrapnel e petrolio che, senza pietà, vengono caricati su elicotteri e gettati, indiscriminatamente, sulle città siriane considerate infedeli al regime.

pasdaran

Secondo quanto riportato dagli attivisti siriani, i barili bomba sono stati usati:

  • nell’agosto del 2012 per attaccare l’area di Hamidiya ad Homs;
  • nell’agosto del 2012 per colpire la città di Al-Qusayr, ove i terroristi di Hezbollah sono intervenuti in massa per colpire i civili siriani;
  • nel settembre del 2012 per colpire le aree residenziali di Aleppo;
  • nell’agosto del 2013, ancora per distruggere Aleppo, particolarmente l’area del parco di Bab al-Nairab;
  • l’8 ottobre del 2013 contro Bizabur e Idlib;
  • il 30 novembre del 2013, contro l’area di Al Bab ad Aleppo. 26 persone muoino nell’attaco;
  • il 1 dicembre del 2013 ancora contro Al Bab ad Aleppo. Questa volta periscono 20 siriani;
  • tra il 15 e il 24 dicembre del 2013 contro diversi distretti di Aleppo. 300 persone muoiono nell’attacco. Tra loro 27 bambini;
  • il 26 dicembre del 2013, contro la piccola città di Azaz, vicino ad Alepp. 15 persone perdono la vita;
  • il 29 dicembre del 2013, nuovamente contro Aleppo. 25 persone vengono uccise senza pietà in pieno Natale.
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