Sattar Beheshti con la madre

Il blogger Sattar Beheshti con la madre prima di morire

Un anno fa moriva in Iran il blogger Sattar Beheshti, arrestato il 30 ottobre dall’Unità Informatica della Polizia e deceduto per le torture subite nel carcere di Evin il 3 novembre. Il regime cercò do tenere nascosta la verità e fece passare inizialmente la morte di Beheshti come derivata da stress. Purtroppo per i magistrati iraniani, la verità venne presto a galla anche grazie a 41 prigioniri politici rinchiusi ad Evin, che coraggiosamente pubblicarono una lettera dichiarando di aver visto il blogger iraniano con gravi lesioni in tutte le parti del corpo.

Se la storia di Sattar Beheshti non passò inosservata, fu anche grazie ad un medico legale di nome Reza Pourhaydar, in quei giorni in servizio presso il braccio 350 del carcere di Evin. Fu lui il primo a visitare Behehti dopo le torture subite e decise di scrivere nero su bianco come causa della morte le torture subite in carcere. Ovviamente, il report presentato dal dottor Pourhaydar sparì immediatamente e venne sostituito da quello di medici legali compiacenti che, come suddetto, attribuirono la causa del decesso allo stress. La famiglia, per la cronaca, ha potuto accedere alla cartella medica di Sattar solamente un anno dopo, nell’ottobre 2013, scoprendo che il giovane blogger aveva avuto una emmoragia interna ai reni, ai bronchi, al fegato e al cervello.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=UUL1bVvjEnI%5D

Proprio mentre il mondo ricorda la morte di Sattar Beheshti, il regime iraniano – questa volta guidato dal “moderato” Rohani – ha deciso di arrestare proprio il dottor Reza Pourhaydar, l’unico che aveva avuto il coraggio di rimanere fedele al suo giuramento di medico e di raccontare la verità. Secondo quanto è stato reso noto, Pourhaydar è stato fermato dagli uomini del MOIS – il Ministero dell’Intelligence – e trasferito nel braccio 209 del carcere di Evin. L’arresto di Pourhaydar, tra l’altro, sta mettendo sotto pressione tutti i medici che operano nel carcere di Evin, terrorizzati di fare la stessa fine nel caso in cui tentino di raccontare quello che veramente i loro occhi vedono.

Per ora non abbiamo notizie ulteriori di Reza Pourhaydar, ma vi chiediamo di firmare la petizione internazionale per la sua immediata liberazionehttp://bit.ly/1aPdbeJ

La foto del coraggioso dottore Reza Pourhaydar

La foto del coraggioso dottore Reza Pourhaydar

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