I PASDARAN AVVERTONO:”IL MANDATO DI ROHANI E’ PREVALENTEMENTE ECONOMICO”. LA LISTA DEI POSSIBILI MINISTRI DI ROHANI,C’E’ POCO DA SPERARE…

Pubblicato: luglio 17, 2013 in Iran, Iran Bomba nucleare, Iran crisi, Iran economia, Iran Hezbollah, Iran in Siria, Iran militare, Iran negoziato sul nucleare, Iran notizie, Iran Pasdaran, Iran politica, Iran Politica Estera, Iran Regime, Iran Società, Iran terrorismo
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Mentre il mondo si affretta ad aprire le porte al “nuovo Iran”, in Iran sotto il sole – come abbiamo già scritto – non c’è proprio niente di nuovo. Anzi, se solo si facesse la fatica di riportare quanto accade nella Repubblica Islamica in questi giorni, si potrebbe verificare con mano che la vera regia del potere è ancora totalmente in mano ad Ali Khamenei e ai Pasdaran. Cominciamo con quanto accaduto ieri, tanto per rimanere sui temi più attuali: rispondendo al messaggio di congratulazioni del dittatore fascista Bashar al-Assad, il neoeletto Presidente Rohani ha risposto esprimendo la sua vicinanza al regime siriano e ribadendo che, “la forte relazione tra Iran e Siria, dimostra la determinazione e il desiderio dei due Paesi di contrastare le politiche cospiratorie dei nemici dei Popoli nella regione, specialmente il regime sionista…. In poche parole Hassan Rohani, come da noi anticipato, non sembra avere alcuna intenzione di cambiare la politica del regime iraniano verso il conflitto siriano.

Nel frattempo, il quotidiano Etemaad” ha rilasciato una lista dei possibili futuri ministri del Governo Rohani. Non c’è molto da sorridere. Come Ministro della Difesa, infatti, si parla di una riconferma del PasdaranAhmad Vahdi, ricercato per terrorismo a livello internazionale e nominato direttamente da Ahmadinejad). L’altro nome è quello dell’ammiraglio Hossein Alaei, diventato famoso per aver comparato la brutalità di Khamenei a quella dello Shah (parole espresse dopo la repressione delle proteste del 2009). Un ardore che ha rischiato di pagare caro, salvo poi salvarsi chiedendo perdono e dicendo di essere stato frainteso…Per il Ministero dell’Intelligence, si fa il nome di Ali Yunesi, già a capo di questo Ministero durante la Presidenza Khatami. Yunesi è famoso per essere stato il Capo della Corte Rivoluzionaria di Teheran dopo la Rivoluzione del 1979, una carica che usò per mandare a morte centinaia di oppositori del regimePer il Ministero degli Esteri si parla di Mahmoud Vaezi, ex inviato speciale per l’Europa e gli Stati Uniti ed ora consigliere per gli Affari Esteri del Consiglio degli Esperti. Per la cronaca, Vaezi fu quello che negò il coinvolgimento iraniano negli attentati contro gli oppositori compiuti in Europa (tra l’altro anche l’uccisione dell’ex Primo Ministro iraniano Shahpour Bakhtiar, avvenuta a Parigi nell’agosto del 1991). Dulcis in fundo, per completare in bellezza, per il ruolo di Consigliere Supremo del Presidente Rohani, si pensa a Ali Akbar Nategh Nouri, attuale congliere della Guida Suprema Khamenei. Di lui sono famose due interviste: nella prima, egli dichiarava che il Bahrain era la quattordicesima provincia dell’Iran, mentre nella seconda intervista, davvero spregevole, Nouri si dichiarava favorevole alle condanne dei leader dell’Onda Verde Mousavi e Karroubi…Di seguito il video, in farsi, che testimonia quanto abbiamo scritto:

[youtube:http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pL-0Re9s27A%5D

Probabilmente, però, le dichiarazioni più chiare – e drammatiche – sono arrivate da Yadollah Javani, consigliere politico della Guida Suprema Ali Khamenei presso le Guardie Rivoluzionarie. Parlando delle elezioni in Iran, Javani ha dichiarato che il mandato di Hassan Rohani è un mandato “non politico, ma principalmente legato alle questioni sociali ed economiche. Insomma, per dirla in parole più dirette, il rappresentante di Khamenei ha tranquillizzato i Pasdaran e ammonito Rohani, invitandolo ad occuparsi unicamente dei problemi economici del Paese. Rohani, da parte sua, si è recato davati al Parlamento iraniano dichiarando che l’infliazione in Iran ha raggiunto il 42%. Parlando della cooperazione con il Majles, Rohani ha descritto il Parlamento iraniano come “il risultato della Jihad portata avanti dai clerici e dagli ulema…”.

Insomma, mentre la Comunità Internazionale spera in un Iran diverso, a Teheran i clerici rafforzano il loro potere e la Guida Suprema mette i suoi paletti al neopresidente Rohani. Che dire? Ci auguriamo che le diplomazie mondiali non cadano nei giochetti del regime iraniano e non permettano a Teheran di usare gli anni di Rohani per continuare a portare avanti – stavolta industurbato – le criminali politiche del regime. Di seguito il video del primo discorso di Rohani davanti al parlamento iraniano.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=eNkwHIWCyLs%5D

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commenti
  1. […] dei prossimi Ministri del nuovo Governo iraniano. Qualche tempo fa – probabilmente tra i primi – avevamo pubblicato un articolo in cui individuavamo alcuni probabili prossimi Ministri, evidenziando come ci fosse ben poco da sperare in merito al “riformismo” della Repubblica […]

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