IRAN: ECCO CHI ERA IL HASSAN SHATERI, IL PASDARAN UCCISO IN SIRIA

Pubblicato: marzo 14, 2013 in Iran in Siria, Iran Pasdaran, Iran Politica Estera, Iran Regime, Iran terrorismo
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Il 13 febbraio scorso è stato ucciso in Siria il Generale iraniano Hassan Shateri. Per Teheran si trattava di un Generale inviato in Siria per aiutare il Paese nei progetti di ricostruzione, ma la verità è ben diversa. Hassan Shateri, infatti, era un membro di primo livello della Forza Qods, l’unità speciale dei Pasdaran incaricata di “esportare la rivoluzione islamica” (ovvero quella khomeinista). L’alto profilo politico di di Shateri all’interno della gerarchia paramilitare iraniana è dimostrato dalla storia di questo generale iraniano.

Hassan Shateri era nato a Semnan e si era laureato in ingegneria civile. Arruolato nei Pasdaran nel 1979, l’anno successivo venne spedito nell’Azerbaijan Occidentale, occupandosi della logistica delle IRGC. Inviato presto all’estero, Shateri ha lavorato in Afghanistan al fianco del Comandante Massoud durante la guerra contro l’Unione Sovietica. Particolare interessante: il Generale Shateri si è occupato dell’Afghanistan per molti anni e ha lasciato definitivamente  il Paese solamente dopo il 2001, guarda caso, proprio in seguito all’assassisinio di MassoudInviato nel 2006 in Libano, Shateri ha contribuito alla creazione dell’Iranian Committe for the Reconstruction in Lebanon (ICRL), organizzazione nata allo scopo di sostenere il movimento di Hezbollah durante la guerra contro Israele. In questa veste, Hassan Shateri ha collaborato a stretto contatto con Imad Mughniyeh, il terrorista di Hezbollah ucciso in Siria nel 2008.

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Cosa ci faceva Hassan Shateri in Siria? Certamente il Generale Shateri non era lì per “progetti relativi alla ricostruzione”. Estremente interessante è il luogo in cui Shateri è stato ucciso, ovvero molto vicino a Damasco, sulla strada che corre verso Beirut, dove probabilmente il miliziano inviato da Teheran si stava recando. Per ciò che sappiamo sinora, Hassan Shateri tornava da una visita ad Aleppo, città praticamente in mano ai ribelli siriani. E allora perchè recarsi proprio in una città cosi pericolosa? La risposta sta probabilmente in ciò che è presente nell’area intorno ad Aleppo e che interessa direttamente il regime iraniano: a pochi chilometri da Aleppo, infatti, c’è il complesso di Al-Safir, una struttura militare che è servita al regime di Assad come base per i missili Scud, ma soprattutto un centro per la produzione di armamenti chimici.

Dopo la perdita di Aleppo, quindi, è probabile che il regime iraniano intendesse agire in tempi brevi per mettere al sicuro le prove del coinvolgimento iraniano nella costruzione del complesso di Al-Safir e “sanitizzare”  la zona prima della perdita totale dell’area. E’ questa probabimente la missione che era stata affidata al Generale Shateri.

Al funerale di Hassan Shateri, per la cronaca, hanno partecipato praticamente tutti i principali esponenti del regime iraniano, Qassem Soleimani in testa (che ha anche pianto). La famiglia di Shateri, inoltre, è stata ricevuta direttamente dalla Guida Suprema Ali Khamenei, segno evidente dell’alto rango ricoperdo dal Generale del Pasdaran ucciso.

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