INCREDIBLE: L’AMBASCIATA DELL’IRAN IN BRASILE MINACCIA GLI ESULI IRANIANI!!!

Pubblicato: gennaio 10, 2013 in Iran Bomba nucleare, Iran Diplomazia, Iran Diritti Umani, Iran Nucleare, Iran Pena di Morte, Iran Proteste, Iran Regime, Iran repressioni, Iran Società
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ambasciata iran

La notizia ha dell’incredibile e meriterebbe davvero di finire su tutte le prime pagine dei giornali internazionali. Purtroppo, però, sappiamo che questo non accadrà, anche se ciò rappresenta una vergogna del giornalismo libero. Secondo quanto riportato dal sito Internet Nedaye Sabze Azadi, sito vicino all’opposizione iraniana, l’Ambasciata dell’Iran in Brasile avrebbe cominciato a fare diverse telefonate minacciose agli esuli iraniani presenti nel Paese e alle loro famiglie. In Brasile, lo ricordiamo, esiste una piccola comunità di esuli iraniani estramente attivi che, senza paura, promuovono manifestazioni di protesta contro il regime degli Ayatollah. Un attivista iraniano che vive a Rio de Janeiro, in questi giorni, ha denunciato che sua madre ha ricevuto una telefonata minacciosa da parte di un rappresentate dell’Ambasciata iraniana. Il diplomatico iraniano, senza pudore, avrebbe invitato la signora a obbligare il figlio a non partecipare più a nuove manifestazioni contro il regime iraniano e avrebbe chiuso la telefonata rimarcando che “prima o poi avrete bisogno di chiamare l’Ambasciata e allora…“. L’attivista ha quindi denunciato anche il tentativo di bloccare il suo conto bancario.

Ricordiamo che, purtroppo, si tratta del secondo importante scandalo che coinvolge l’Ambasciata dell’Iran in Brasile: nell’aprile del 2012, infatti, un diplomatico iraniano di nome Hekmatollah Ghorbani venne arrestato per aver molestato una bambina in una piscina. Il diplomatico, senza ritegno e dignità, usò poi la sua immunità diplomatica per ottenere il rilascio ed abbandonare, in fretta e furia, il Brasile.

Le relazioni diplomatiche tra Brasile e Iran, lo ricordiamo, sono state molto strette soprattutto durante la Presidenza di Lula. In quel periodo, purtroppo, Brasilia ha chiuso gli occhi sia sul programma nucleare iraniano (tra l’altro il Brasile votò contro la risoluzione 1929 delle Nazioni Unite e si vantò di aver promosso un accordo sul nucleare iraniano nel maggio del 2010 che, sostanzialmente, non risolveva assolutamente niente) e sia sulla repressione dell’Onda Verde in Iran dopo le falsate elezioni presidenziali nel 2009.

Fortunatamente, dopo l’elezione della nuova Presidentessa Dilma Rousseff, il Brasile ha cambiato in parte la sua politica. Non a caso, quando Ahmadinejad decise provocatoriamente di recarsi provocatoriamente in Brasile per la Conferenza Onu sull’ambiente Rio+20, la Rousseff rifiutò di incontrarlo. Recentemente, infine, gli Stati Uniti hanno approvato una legge per contrastare la presenza di agenti iraniani in America Latina, ormai sempre più profonda e minacciosa.

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