OBIETTIVO BAHRAIN…

Pubblicato: gennaio 3, 2013 in Iran Diplomazia, Iran Missili, Iran Nucleare, Iran Regime
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Pro-government protesters walk past a defaced banner showing Iran's Supreme leader Ayatolla Khomani and President Ahmedanijad's at a rally to show support towards GCC Union, in al Fateh Grand Mosque in Manama

Il terzomondismo, è noto, ha fatto del concetto di “non ingerenza nella politica interna degli altri Stati” uno slogan contro “le potenze occidentali”. Belle parole, con il solo neo che, troppo spesso, sono proprio i cosiddetti indipendentisti a ficcare il naso nelle questioni altrui ed usarle come merce di scambio per la risoluzione di altre crisi. Il Bahrain, in questo senso, sempra proprio essere la merce di scambio che Teheran ha messo sul piatto per influenzare la crisi siriana e il negoziato nucleare. Per capire quello che intendiamo dire non serve addentrarsi in analisi di intelligence segrete, basta semplicemente leggere le agenzie di stampa iraniane. Oggi ve ne proponiamo due, battute entrambi dall’agenzia iraniana Fars News, organo di stampa vicino ai Pasdaran.

La prima riporta la notizia riporta l’incontro tra il Primo Minstro siriano Wael Nader al-Halqi e l’Ambasciatore iraniano in Siria Mohammad Reza Sheibani. Nell’incontro l’ambasciatore iraniano ha rinnovato il sostegno di Teheran al regime siriano e sottolineato l’importanza degli accordi economici e commerciali tra i due Paesi. Va ricordato che la Repubblica Islamica, insieme alla Russia, mantiene in vita il regime di Bashar al Assad non solamente per mezzo di uomini e armi, ma anche attraverso accordi che garantisimo a Damasco risorse vitali come l’elettricità. E’ possible leggere dell’incontro cliccando sul seguente link: http://english.farsnews.com/newstext.php?nn=9107132707

Scorrendo le altre notizie, quindi, è possibile leggere una intervista di Saeed Jalili – Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale – in cui l’esponente del regime iraniano condiziona indirettamente la risoluzione della crisi siriana a quella del Bahrain, attaccando direttamente la monarchia degli al-Khalifa, al potere a Manama. La notizia la trovate al seguente link: http://english.farsnews.com/newstext.php?nn=9107132701 . Va ricordato che, già nei negoziati del 5+1 di Mosca nel maggio scorso, Teheran pretese – senza alcuna valida ragione – che la questione del Bahrain fosse inclusa nel negoziato sul nucleare militare iraniano…

Il messaggio, poco diplomatico e molto aggressivo che Teheran intende mandare, è molto chiaro: il prezzo della pace in Bahrain è direttamente connesso al mantenimento dell’influenza di Teheran sulla Siria (sbocco al Mediterraneo e via di rifornimento per il movimento terrorista di Hezbollah) e ad un ammorbidimento delle sanzioni imposte alla Repubblica Islamica per il suo programma nucleare. Il tutto, chiaramente, è condito con patetiche affermazioni sulla volontà di pace del regime iraniano.

Sarà forse per questo astruso concetto di pace che, solo pochi giorni fa, i Pasdaran hanno testato un nuovo missile chiamato “Noor”, capace di colpire diversi Paesi sunniti della regione del Golfo…O magari sarà in nome della “carità islamica” che gli Ayatollah armano e finanziano personaggi come Isa Qassim, clerico sciita a capo del gruppo di opposizione Al Wefaq in Bahrain, noto per essere un fanatico ammiratore di Khomeini ed Hezbollah…(in merito si legga “The Iran’s man in Bahrain“).

Vi proponiamo qui un video decisamente di parte, ma che riporta alcune immagini e video molto chiari in merito all’ingerenza iraniana in Bahrain:

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=qTKJIb4XCok%5D

Qui sotto trovate il testo della lettera con cui il Generale Qassem Soleimani, capo della Forza Qods, richiede all’Ayatollah Mesbah Yazdi l’autorizzazione per far uccidere membri del governo del Bahrain…

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commenti
  1. mojtaba79 scrive:

    Il punto è che in Bahrain ora c’è una interferenza ancora più forte dell’Arabia Saudita.

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  2. No Pasdaran scrive:

    Interessante e probabilmente fondato commento. Con il piccolo particolare che l’Arabia Saudita e il GCC, con tutti i loro errori, sono entrati nel Paese con il consenso del Governo e soprattutto per contrastare le interferenze iraniane. Detto questo, il Bahrain ha bisogno di riforme democratiche e non tutta l’opposizione è in mano a Teheran. L’ingerenza iraniana è però clamorosa

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