Archivio per gennaio, 2013

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In una intervista rilasciata al Canale 2 della televisione israeliana, l’ex diplomatico iraniano Mohammed Reza Heydari ha dichiarato che l’Iran “userà la bomba atomica contro Israele e contro ogni Stato considerato nemico”, se lo riterrà vitale per la sua sicurezza nazionale. Heydari, quindi, ha aggiunto che Teheran vuole l’arma atomica per ottenere lo stesso status della Corea del Nord e potrebbe raggiungere questo obiettivo in meno di un anno. Le dichiarazioni di Hidari sono davvero importanti, soprattutto considerando che si tratta di un diplomatico rimasto in servizio sino al 2009, con alle spalle importanti incarichi in paesi come la Georgia e la Norvegia.

Heydari, infatti, non appartiene alla categoria degli ex rappresentati dell’Iran epurati dopo la rivoluzione khomeinista o negli anni immediatamente successivi, ma si tratta di una personalità che – davanti alle repressioni compiute dal regime nel 2009 – ha deciso autonomamente di abbandonare la sua posizione e di cominciare a lottare per la libertà del suo paese. Le sue parole, quindi, sono le parole di conosce la Repubblica Islamica contemporanea e i suoi pericolosi giochi di potere.

Heydari non si è limitato a parlare del programma nucleare, ma ha allargato il suo discorso anche agli alleati del regime iraiano. In tal senso, l’ex diplomatico iraniano ha evidenziato come il Venezuela acquisti armi per contro dell’Iran, per poi girarle ai vari proxy della Repubblica Islamica, come Hezbollah e Hamas. Parlando della sua esperienza professionale, infine, Hidari ha confermato i contatti esistenti tra le Guardie Rivoluzionarie e i gruppi terrroristici presenti in Iraq, in Afghanistan (i Taliban) e con al-Qaeda.

Purtroppo, alle dichiarazioni di Heydari, vanno aggiunge quelle di un alto diplomato europeo che, parlando a proposito del programma nucleare iraniano, ha detto che Teheran sarà in grado di quadruplicare l’uranio arricchito nell’impianto sotterraneo di Fordo (Qom), usando tutte le centrifughe sinora installate nel sito.

 

OTTO ANNI DI CARCERE PERCHE’ CRISTIANO!!! AVETE SENTITO BENE! IL PASTORE SAEED ABEDINI, LA CUI STORIA VI ABBIAMO RACCONTATO IN UN ARTICOLO DI QUALCHE GIORNO FA, E’ STATO CONDANNATO A OTTO DI ANNI DI CARCERE PER “MINACCE ALLA SICUREZZA NAZIONALE”. IN GERGO DEGLI AYATOLLAH, SAEED ABEDINI SAREBBE UN PERICOLO PER LA SICUREZZA DEL PAESE PERCHE’ HA DECISO DI CONVERTIRSI AL CRISTIANESIMO!!!

APPELLO PER LA SUA LIBERAZIONE IMMEDIATA: http://aclj.org/iran/save-american-pastor-iranian-abuse-imprisonment 

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[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=Si0wJMs3xlU%5D