IRAN E PAKISTAN: UN’AMICIZIA CHE VA A BOMBA…NUCLEARE…

Pubblicato: dicembre 5, 2012 in Iran Regime
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Missile Safir-2

La Comunità internazionale assiste, in questi ultimi mesi, ad un fermento nelle relazioni diplomatiche tra Iran e Pakistan. La motivazione ufficiale – certamente molto influente – del recente riavvicinamento tra Islamabad e Teheran è legata alla costruzione del gasdotto che dovrebbe portare il gas iraniano direttamente in Pakistan: Il gasdotto, secondo quanto affermato da Ahmadinejad, dovrebbe essere pronto nel 2014. C’è, però, un’altra ragione che influenza fortemente le relazioni tra Iran e Pakistan, ed è strettamente legata al settore militare.

Il Pakistan, come noto, è uno dei Paesi in possesso della bomba nucleare. Un’arma ottenuta grazie al lavoro sporco dell’ingegnere Abdul Qadeer Khan, il famoso “padre della bomba pakistana”. A.Q. Khan, però, è anche colui che, alla fine degli anni ’80, ha incontrato segretamente  rappresentanti iraniani vendendo lor la tecnologia necessaria per arricchire l’uranio. Non è un caso, infatti, che le cosiddette centrifughe IR-1 (sigla che sta per Iran-1), in possesso di Teheran, non sono altro che la copia delle centrifughe P-1 (ovvero Pakistan 1) sviluppate da Islamabad.  Non basta: si aggiunga anche che, come vi abbiamo già evidenziato in una tabella pubblicata alcuni giorni fa, il missile balistico iraniano Shahab 3, equivale al missile nordoreano No Dong che, a sua volta, equivale al missile pakistano Ghauri II…

In questi giorni, purtroppo, nuove preoccupanti notizie giungono dal Sudan. Secondo fonti di intelligence, infatti, Iran e Pakistan avrebbero programmato – per il 30 novembre – un’esercitazione navale nel Mar Rosso. A tal scopo, quindi, il Pakistan aveva inviato la scorsa settimana presso Port Sudan la Shashmir, una nave da guerra carica tecnologia nucleare (alcuni parlando, addirittura, di armi nucleari a bordo della nave). Teheran, a sua volta, sarebbe stata pronta a inviare due navi nel porto sudanese, ma gli Stati Uniti – secondo quanto si apprende – avrebbero forzato la Repubblica Islamica a fare un passo indietro, minacciando chiudere le porte ai negoziati diretti sul programma nucleare.

La notizia trova una tragica conferma nelle dichiarazioni rilasciate il primo dicembre da Sheiba Mohamed  Babikir, direttore di Port Sudan. Il direttore ha, infatti, testualmente affermato che “non ci sono rischi per le vite dei cittadini che vogliono visitare le navi [nel porto], perchè tutte le armi saranno messe in sicurezza“. Come conferma di quanto diciamo pubblichiamo, sotto, il video del TG sudanese che announcia l’arrivo della nave pakistana a Port Sudan…

Che dire? Non resta che rilevare che l’amicizia tra Iran e Pakistan va proprio a bomba…purtroppo…nucleare…

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