Archivio per novembre 19, 2012

Nonostante la drammatica fine del blogger Sattar Beheshti (e l’indagine di facciata che il regime ha lanciato), non si ferma la persecuzione degli attivisti iraniani della Rete. In queste ore, infatti, l’agenzia iraniana ISNA ha riportato le parole del capo dell’Unità “Cyber” della polizia di Gilan che, con fierezza, ha annunciato l’arresto dell’ennesimo attivista di Facebook nella città di Rasht. Secondo le poche informazioni diffuse, l’attivista sarebbe accusato di “diffondere immagini e contenuti immorali” lesivi dell’immagine del regime. Ovviamente, le immagini e i contenuti sono quelli che mostrano la faccia disumana dei leaders iraniani e le sevizie continue imposte agli attivisti.

Non basta! Nell’indifferenza generale, infatti, il regime ha impiccato, negli ultimi giorni, altri 27 esseri umani e ha iniziato a torturare fisicamente e psicologicamente i prigionieri politici di Evin: Freedom Messenger ha denunciato la scelta del regime di togliere le medicine alla prigioniera politica Zahra Mansouri, una donna 60 anni appena uscita da un delicato intervento chirurgico. A ciò, va aggiunta la decisione delle autorità iraniane di trasferire Abolfazl Abedini, prigioniero politico ad Evin: secondo gli attivisti, proprio Abolfazl Abedini sarebbe la persona maggiormente informata dei metodi criminali con cui il regime ha ucciso il blogger iraniano Sattar Beheshti….