L’IRAN TRASFERISCE TUTTE LE CENTRIFUGHE A QOM E PENSA AD UN TERRORISTA COME FUTURO PRESIDENTE

Pubblicato: ottobre 17, 2012 in Iran Bomba nucleare, Iran Diritti Umani, Iran Nucleare, Iran politica, Iran repressioni
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Mentre gli Stati Uniti assistevano al nuovo confronto tra Obama e Romney e mentre l’Unione Europea approvava nuove, dure, sanzioni nei confronti dell’Iran, il regime iraniano pensava a come mettere al sicuro il suo programma nucleare. Secondo indiscrezioni degli esperti, infatti, Teheran ha trasferito tutte le centrifughe dall’impianto di Natanz all’impianto sotterraneo di Qom. Si tratta del secondo trasferimento di centrifughe tra i due impianti dopo quello avvenuto nell’agosto scorso. A quanto pare, quindi, la Repubblica Islamica non sembra avere alcuna seria intenzione di fermare l’arricchimento dell’uranio ma, al contrario, pare determinata a proseguire nel programma nucleare e continuare i test su centrifughe più avanzate di tipo IR-2 e IR-4.

Qassem Suleimani, a destra, con il capo dei Pasdaran Jafari

Ancora un terrorista a capo dell’Iran?

Il prossimo anno sarà dedicato in Iran alle elezioni Presidenziali. Diversi i nomi dei possibili candidati, tra questi lo Speaker del Majles Ali Larijani e il Sindaco di Teheran Mohammed-Bar Qalibaf. Nelle ultime settimane, però, pare che settori delle Guardie Rivoluzionarie – praticamente coloro che detengono realmente il potere in Iran – starebbero premento per porre un terrorista a capo dell’Iran. Si tratta di  Qassem Suleimani, capo della Forza Quds, l’unità speciale dei Pasdaran responsabile del finanziamento, addestramento e controllo dei terroristi controllati dalla Repubblica Islamica. Proprio in questi giorni un articolo pubblicato su Yalesarat, settimanale edito dalle IRGC. ha descritto Suleimani come il candidato ideale, in possesso qualità quali competenza, ideale di giustizia, autorevolezza e coraggio. Praticamente un santo…Peccato che, anche in Iran, qualche commentatore ha già rilevato come Suleimani pensi più alla Siria, al Libano e a Gaza, piuttosto che al bene del popolo iraniano!

Hossein Ronaghi-Maleki

Il blogger Hossein Ronaghi-Maleki nuovamente in pericolo di vita

La storia di Hossein Ronaghi-Maleki, ormai, è abbastanza nota: giovanissimo blogger iraniano, è stato arrestato la prima volta nel dicembre del 2009. In carcere Hossein ha contratto una gravissima infezione  che, purtroppo, gli ha fatto perdere il 90% di funzionalità dei due reni. Hossein ha subito sette operazioni mentre si trovava in carcere. Gli attivisti di tutto il mondo, noi compresi, si sono mossi per la sua liberazione che, alla fine, è avvenuta nel luglio del 2012.

Ora Hossein rischia di nuovo la vita: il regime infatti lo ha incarcerato nuovamente mentre aiutava, con altri 34 volontari,  le vittime del terremoto avvenuto nella Provincia dell’Azerbaijan iraniano. Hussein è stato brutalmente sequestrato, incarcerato a Tabriz e piccato selvaggiamente. I calci ricevuti gli hanno riacutizzato i dolori ai reni e oggi Hussein lotta nuovamente per rimanere in vita. Sino ad oggi, il Procuratore Generale di Teheran ha rifiutato di firmare l’ospedalizzazione del prigioniero, negando ad Hussein ogni tipo di conforto e sostegno medico. L’ennesima vergogna!

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