IL REGIME IRANIANO PIANIFICA UN DISASTRO AMBIENTALE, MENTRE CONTINUA A PERSEGUITARE I CRISTIANI !!!

Pubblicato: ottobre 15, 2012 in Iran Ambiente, Iran Diritti Umani, Iran Politica Estera, Iran Regime, Iran repressioni
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L’Iran avrebbe pronto un piano diabolico per creare un disastro ambientale nel Golfo Persico. Il piano, rivelato dal giornale tedesco Der Spiegelprevederebbe di affondare alcune petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz, dove passa buona parte del traffico petrolifero mondiale. Der Spiegel non si limita solamente a diffondere l’indiscrezione, ma fornisce anche dei particolari assolutamente interessanti. Il Piano, denominato molto simbolicamente “Acque Sporche”, sarebbe stato ideato dal capo dei Pasdaran Mohamed Ali Jafari e dall’Ammiraglio Ali Fadavi, responsabile della Marina iraniana. Secondo fonti attendibili, i due ufficiali iraniani aspetterebbero solamente il via libera della Guida Suprema Ali Khamenei per passare all’azione.

Gli obiettivi di un’azione del genere sarebbero molteplici:

1- creare un disastro ambientale regionale, obbligando la Comunità Internazionale ad intervenire per proteggere l’ambiente, tutelare i traffici commerciali e Paesi alleati come gli Emirati Arabi Uniti;

2- alzare il prezzo del petrolio, permettendo all’Iran di vendere più “oro nero” bypassando le sanzioni internazionali;

3- rafforzare il controllo interno dei Pasdaran sulla società iraniana, in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2013;

4- spostare l’attenzione internazionale dal programma nucleare iraniano, al disastro ambientale.

Come capirete, si tratta di una eventualità davvero catastrofica !!!

 

Continua la persecuzione contro i cristiani

Il regime iraniano non ferma la persecuzione contro i cristiani. Fonti interne all’Iran, infatti, hanno comunciato che il regime ha arrestato altri fedeli cristiani nel sudovest del Paese. I loro nomi sono Mojataba Hosseini, Mohammad-Reza Partoei Kourosh, Vahid Hakkani, Homayoun Shokouhi e sua moglie Fariba Nazemian. Il loro caso sarà esaminato dalla Corte Rivoluzionaria di Shiraz il prossimo 17 ottobre. Per loro le accuse, come al solito, sono davvero prive di senso: “creazione di gruppi illegali”, “partecipazione ad attività religiose all’interno di abitazioni” e – dulcis in fundo – “propaganda contro il regime”. Quest’ultima accusa, per la cronaca, è quella con cui il regime si sbarazza di tutti quelli che, per fari motivi, non gradisce.

Vi preghiamo di denunciare la persecuzione dei cristiani in Iran e protestare invocando la liberazione immediata di tutti i prigionieri incarcerati per motivi politici, di fede, di genere e di preferenze sessuali.

BASTA CON QUESTE IGNOBILI PERSCUZIONI !!!

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