FARS NEWS FORNISCE UN’ULTERIORE PROVA DELL’INESISTENZA DELLA FATWA SULLE ARMI NUCLEARI!!!

Pubblicato: agosto 29, 2012 in Iran Diplomazia, Iran militare, Iran negoziato sul nucleare, Iran Nucleare, Iran Politica Estera, Iran Religione
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Uno degli insegnamenti più importanti che una persona riceve è di solito il seguente “non dire le bugie, soprattutto se non sai dirle…”. Questa massima potrebbe essere applicata all’establisment iraniano per quanto concerne la falsa storia della “fatwa contro le armi nucleari” emessa dall’Ayatollah Khamenei. Ricordiamo, brevemente, la storia: secondo la diplomazia iraniana il programma nucleare della Repubblica Islamica è pafico e l’ipotesi della costruzione di una bomba nucleare è in contraddizzione con l’editto religioso emesso dalla Guida Suprema Ali Khamenei. Come abbiamo già evidenziato è ormai provato che si tratta di una favola e che nessuna fatwa del genere è stata mai emessa in Iran. Il mito della fatwa sulle armi nucleari è stato creato ad arte dai diplomatici iraniani nel 2005, quando la tesi della fatwa è stata portata davanti ai membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – AIEA. Secondo di diplomati di Teheran, quindi, la fatwa sarebbe stata emessa nell’agosto del 2003. Purtroppo per loro, però, la storia è talmente falsa che determina confusione anche nella stampa iraniana.

Ieri, 28 agosto, l’agenzia di stampa iraniana Fars News, gestita dai Pasdaran, ha pubblicato ben due pezzi in inglese relativi alla fatwa nucleare. Lo scopo era chiaro: una attività di disinformazione volta a dare una percezione positiva del programma nucleare iraniano. Peccato, però, che nell’articolo “Iran Supreme Leader’s fatwa on Nulcer Weapons, dove veniva riportato l’ipotetico testo della fatwa stesso, l’autore indicava come data di pubblicazione dell’editto religioso da parte di Khamenei il 17 aprile del 2010, ben sette anni dopo quanto sostenuto dai diplomatici iraniani nel contesto internazionale. Inoltre, andando a controllare nella pagina in farsi dell’agenzia Fars News, non era possible rintracciare nessun articolo del genere dedicato ai lettori iraniani…

Il Parlamento iraniano in mano ai Pasdaran

Ieri il sito Iran Briefing ha pubblicato alcuni interessanti grafici che dimostrano chiaramente che il nuovo Parlamento iraniano è totalmente nelle mani dei Pasdaran o di gruppi dipendenti dalle Guardie Rivoluzionarie. Riportiamo di seguito i due grafici pubblicati dal Iran Briefing:

Nell’articolo, inoltre, viene evidenziato che 20 dei 29 componenti della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, sono membri dei Pasdaran, della Forza Quds e dei Basij. Di seguito riportiamo i loro nomi:

1- Seyyed Hossein Naghavi Hoseini
2- Javad Jahangirzadeh
3- Mansour Haghighatpour
4- Mohammad Ashouri
5- Avaz Heidarpour
6- Fathollah Hosseini
7- Hossein Sobhaninia
8- Kazem Jalali
9- Alaeddin Broujerdi
10- Mohammad Hassan Asfari
11- Seyyed Ahmad Reza Dastgheib
12- Vahid Ahmadi
13- Mehdi Davatgari
14- Ebrahim Agha Mohammadi
15- Ahmad Shouhani
16- Safar Naeemi
17- Mohammad Esmaili
18- Hojjatollah Khodai Souri
19- Hadi Shoushtari
20- Mohammad Reza Mohsen Sani

L’Iran ammette nuovamente la presenza dei suoi militari in Siria

Mesi fa era già arrivata una indiretta ammissione che i Pasdaran erano attivi in Siria nel sostenere Assad e i suoi massacri. Dalle pagine del nostro sito vi avevamo riportato le parole del vice Comandante della ” Forza Quds Ismail Gha’ani che testualmente dichiarava all’Agenzia iraniana Isna:  “se la Repubblica Islamica non fosse presente in Siria, il massacro di persone sarebbe avvenuto in scala molto più grande”. E ancora: “prima della nostra [dell’Iran, N.d.A] presenza in Siria, troppe persone sono state uccise dall’opposizione. Con la presenza fisica e e non-fisica della Repubblica Islamica, però, grandi massacri in Siria sono stati prevenuti”. La notizia venne cancellata poche ore dopo la pubblicazione.

Adesso, una nuova conferma arriva dal Wall Street Journal che, riprendendo la Daneshjoo News Agency, ha riportato le parole del Comandante dei Pasdaran Salar Abnoush. Abnoush ha testualmente detto: “Oggi noi [l’Iran, N.d.A.] siamo coinvolti in ogni aspetto della guerra in Siria, sia sotto il profilo militare che sotto quello culturale”. Insomma, che altro dire? Sul ruolo dell’Iran nei massacri siriani abbiamo già scritto molto, spiace solo constatare come questo non serva a far cambiare idea a tutti quelli che, spesso in malafede, propugnano tesi relative al coinvolgimento del regime iraniano in fantomatici piani di pace o credono che il dialogo sia la strada per rabbonire gli Ayatollah. Il prezzo che il Medioriente pagherà per questa “ingenuità” sarà, purtroppo, durissimo…

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