Archivio per luglio 16, 2012

Finalmente oggi sul quotidiano La Stampa è stato pubblicato un articolo che riporta le modalità attraverso cui la Forza Quds, unità speciale dei Pasdaran iraniani, invia armamenti al dittatore siriano Assad per compiere i suoi massacri quotidiani. Scriviamo finalmente perchè, parte di questa triste storia, circola nell’informazione anglossassone da almeno un mese. Meglio tardi che mai…Comunque, nel pezzo del bravo Maurizio Molinari, viene sottolineato che l’Iran invia armi alla Siria per mezzo di aerei di linea iraniani, in special modo i vettori appartenenti alla compagnia di bandiera Iran Air. La maggior parte delle armi passa da Beirut (grazie al sostegno dell’organizzazione terrorista Hezbollah) ma, negli ultimi tempi, dato l’aumento dei rifornimenti vengono usate anche le rotte tedesche di Francoforte, Amburgo e Colonia. Oltre alla Iran Air, altre due compagnie iraniane servono a questo scopo: la Yas Air e la Mahan Air. Speriamo che la Germania e tutta l’Unione Europea (Italia in testa) seguano presto l’esempio americano sanzionado le compagnie aeree iraniane, utili strumenti per i progetti eversivi degli Ayatollah.

Khamenei agente del SAVAK?

In Iran sta facendo discutere una nuova biografia sulla vita della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. La biografia, un mattone grande oltre 700 pagine, rivelerebbe anche informazioni in merito alla vita di Khamenei prima della rivoluzione Khomeinista e il suo ruolo nella sconfitta dello Shah. E qui emerge un particolare rilevante: nonostante le belle parole, infatti, Khamenei non avrebbe gradito che l’autore del testo, lo storico iraniano Hedayatollah Behboudi, rivelasse al pubblico il fatto che Khamenei fece delle rivelazioni al servizio segreto dello Shah (il Savak) durante il periodo della cosiddetta Rivoluzione Bianca (1963). Il sito della Guida Suprema spiega l’accaduto come una azione rientrante nella cosiddetta Taqiyya, ovvero la “dissimulazione”: in pratica, Khamenei avrebbe rivelato delle informazioni per avere salva la vita e per sviare il regime. Al di là delle spiegazioni, però, qualche dubbio rimane…Nel frattempo, un ex agente dei Pasdaran pentito, ha pubblicamente dichiarato che Ali Khamenei “ha le mani sporche di sangue” per quanto accaduto nelle repressioni delle manifestazioni popolari del 2009. Questo, però, già lo sapevamo…

Nuove minacce sulla chiusura dello Stretto di Hormuz

Per concludere vi riportiamo le ultime minacce del regime iraniano sulla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz. Tutto l’establishment politico e militare iraniano sta producendo una serie di pubblici annunci in serie su un prossimo blocco dello Stretto di Hormuz, da cui circolano buona parte delle petroliere che riforniscono l’Europa di petrolio. Si tratta, per la maggior parte, di dichiarazioni di propaganda. Purtoppo, però, spesso da una scintilla può scoppiare un incendio, soprattutto se si considera che, negli ultimi cinque anni, il regime iraniano ha costruito una flotta di 19 mini sommergibili, Ancora una volta, quindi, la compattezza della Comunità Internazionale è necessaria per isolare Teheran ed evitare drammatiche ed imprevedibili conseguenze…