“IL MONDO ISLAMICO DEVE AVERE LA BOMBA ATOMICA”, PAROLA DEL REGIME

Pubblicato: giugno 14, 2012 in Iran armamenti clandestini, Iran Diplomazia, Iran militare, Iran negoziato sul nucleare, Iran Nucleare, Iran Politica Estera
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L’Iran porta avanti un programma nucleare a chiari fini militari e questo, ormai da anni, è cosa nota. E’ altrettando di pubblico dominio il fatto che la storia della fatwa contro le armi nucleari emessa dalla Guida Suprema Khamenei è una grande bufala, creata ad arte dal regime per ingannare la diplomazia internazionale. L’intero impianto del negoziato sul nucleare iraniano, quindi, parte da presupporti completamente errati e, in questi giorni, è arrivata una nuova clamorosa conferma. Un blogger iraniano, Alireza Forghani, esponente ufficiale del regime ha pubblicato un pezzo in cui, nero su bianco, afferma che “il mondo islamico deve avere la bomba atomica!”

Chi è Alireza Fofghani

Chi è Alireza Forghani? Alireza Forghani non è un semplice blogger ultraconservatore. Forghani, infatti, è un membro del regime tout court: ex governatore della Provincia di Kish, Alireza è considerato oggi uno dei “media strategic advisor” della Guida Suprema Ali Khamenei. Dalle pagine del suo blog, quindi, in questi ultimi mesi Forghani ha annunciato che l’Iran potrebbe colpire Israele in nove minuti e ha dichiarato che la Repubblica Islamica attaccherà lo “Stato sionista” nel 2014. Mentre il blogger iraniano scriveva questi articoli di fuoco l’Iran, parallelamente, portava avanti un programma missilistico orientato su vettori balistici capaci di traposrtare un ordigno nucleare e di colpire lo stesso territorio europeo. Non contento, ora Forghani dichiara che senza indugi che “l’Islam ha bisogno della bomba atomica” per contrastare i suoi nemici (leggi America). Considerando che esiste già uno Stato mussulmano in possesso dell’arma nucleare (il Pakistan), il riferimento di Forghani non può che essere l’Iran e il suo programma nucleare….

L’Iran pianifica la costruzione di sottomarini nucleari

Una nuova conferma delle reali intenzioni di Teheran arriva da un clamoro annuncio fatto dalla marina iraniana:  l’Iran pianifica la costruzione di sottomarini nucleari!La notizia è stata data dall’Ammiraglio Abbas Zamini ed è stata diffusa da tutte le maggiori agenzie di stampa iraniane. Per antonomasia, nella storia contemporanea, nessun Paese ha costruito sottomarini nucleari per usarli a meri fini “non militari”…Purtroppo, però, non basta. Di recente, infatti, sono stati rieletti i membri del Parlamento iraniano e Alaeddin Boroujerdi è stato riconfermato alla guida della Commissione per la Politica Estera e per la Sicurezza Nazionale del Majles. Analizzando la composizione della nuova Commissione non si può che tremare pensando alle posizioni che prenderà: ben nove ex membri dei Pasdaran, infatti, sono stati chiamati a farne parte! Una scelta che dimostra quanto l’Iran, oggi, sia un Paese in mano ai Guardiani della Rivoluzione, responsabili per la difesa della rivoluzione khomeinista e per l’esportazione all’estero della sua ideologia. Non è un caso, perciò, che in una recente conferenza sulla sicurezza tenutasi in Bahrain, la professoressa egiziana Nevine Mossaad ha dichiarato che l’Iran sta portando avanti una chiara strategia finalizzata ad “aumentare la tensione nel Golfo al fine di divergere l’attenzione dei suoi problemi interni”.

Il mito del negoziato

Incredibilmente, ancora una volta, numerosi diplomatici internazionali continuano a credere che l’Iran – dati i suoi problemi economici – sia pronto a mutare la sua strategia nucleare. Come avevamo preannunciato, Lady Ashton, è stata la prima a cadere in questo tranello, rispondendo positivamente alla recente lettera di Saeed Jalili, capo negoziatore iraniano. Continua, perciò, il cosiddetto “mito del negoziato“. Peccato, però, che mentre la Ashton si illude (non è la sola…), lo speaker del Parlamento iraniano, il potente Ali Larijani, ha dichiartao che il team negoziale della Repubblica Islamica non dovrà in alcun modo cedere in merito al diritto di Teheran di arricchire l’uranio al 20%! Consigliamo allora alla diplomazia internazionale di studiare due termini molto noti nel codice islamico e che forse, potranno aprire gli occhi, a faciloni: 1) Hudna; 2) Taqiyya.

A buon intenditor…poche parole…

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