L’IRAN CONTINUA A RIPULIRE PARCHIN E AMMETTE LA PRESENZA IN SIRIA

Pubblicato: maggio 31, 2012 in Iran armamenti clandestini, Iran Diritti Umani, Iran Nucleare, Iran Politica Estera, Iran terrorismo
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Sarebbe proprio il caso di dire ci risiamo”. Ormai, quotidianamente, sembra di rivivere sempre lo stesso film con un finale che, purtroppo va – come direbbero a Napoli – “sempre più a schifio”. Mentre in Italia dormivamo, in America il think tank ISIS – Institute for Science and International Security – ha pubblicato nuove foto satellitari provenienti dal complesso militare di Parchin. Ancora una volta le immagini parlano chiaro: l’Iran sta ripulendo – precisamente sanificando – il sito di Parchin, al fine di eliminare ogni traccia di connessione con il programma nucleare militare del regime iraniano. Poche ore prima, invece, un alto comandante dei Pasdaran ha ammesso la presenza dei militari iraniani in Siria. Di seguito i fatti.

Le immagini satellitari pubblicate dall’ISIS

Sono state diffuse in queste ore nuove immagini satellitari pubblicate dall’ISIS che dimostrano – in maniera davvero imbarazzate – come il regime iraniano stia cancellando tutte le prove che connettono il complesso militare di Parchin con gli esperimenti relativi a ricerche in materia di esplosivo ad alto potenziale. Gli esperimenti, come abbiamo già descritto, sono stati portati avanti grazie al contributo dello scienziato Vyacheslav Danilenko, formatosi nell’Unione Sovietica. Per mezzo di Danilenko, quindi, l’Iran ha acquisito il know-how relativo al processo di “iniziazione” della carica esplosiva in grado di generare una reazione a catena. Lasciamo, però, la parola nuovamente alle foto pubblicate dall’ISIS:

La prima fotografia satellitare, come si può notare, evidenzia come l’Iran abbia già distrutto due piccoli complessi connessi con i test nucleari. Sulla destra, quindi, è ancora possibile vedere le tracce lasciate dal macchinario usato dagli iraniani per distruggere i due complessi.  La seconda fotografia, in basso, rappresenta invece un ingrandimento della precedente e mette ancora più in risalto le tracce lasciate sul terreno dai macchinari usati dai tecnici del regime.

Adesso facciamo invece un salto indietro per evitare che, i classici figli delle “teorie del complotto” possano dire che la “lobby massonica” ha ordito – ancora una volta – un piano per colpire l’Iran. Ecco allora, terza immagine,  la fotografia della stessa parte del complesso di Parchin scattata il 9 aprile 2012. Come è possibile vedere, ad occhio nudo, i due piccoli complessi rasi al suolo erano in piedi in quel periodo e servivano ai progetti clandestini della Repubblica islamica:

Infine, nelle immagini cinque e sei, vi mostriamo le fotografia satellitari delle prime attività di pulizia del sito di Parchin, pubblicate dall’ISIS qualche settimana addietro:

L’Iran ammette ufficialmente la presenza dei suoi uomini in Siria

Non accontentiamoci, però. Non possiamo, infatti, non menzionare quanto accaduto nelle stesse ore: l’Iran ha ammesso ufficialmente la presenza dei suoi uomini in Siria, inviati dal regime per uccidere i manifestanti nelle strade di Homs, Dara’a e Damasco. A rivelare questa notizia, già pubblicamente provata, è stato nientedimento che Ismail Gha’ani, vice capo della “temibile” Forza Quds, corpo speciale dei Pasdaran responsabile delle attività “esterne” del regime. In pratica l’Unità responsabile del finanziamento del terrorismo internazionale da parte dell’Iran

Ismail Gha’ani fa parte della cerchia di comandati più vicina a Qasem Suleimani, il capo della Forza Quds, praticamente ormai l’Ambasciatore di Teheran in Iraq, Afghanistan, Libano e Striscia di Gaza. Le dichiarazioni di Gha’ani sono state pubblicate sull’agenzia di stampa iraniana ISNA e precisamente riportavano le seguenti parole del comandante dei Pasdaran: “se la Repubblica Islamica non fosse presente in Siria, il massacro di persone sarebbe avvenuto in scala molto più grande”. E ancora: “prima della nostra [dell’Iran, N.d.A] presenza in Siria, troppe persone sono state uccise dall’opposizione. Con la presenza fisica e e non-fisica della Repubblica Islamica, però, grandi massacri in Siria sono stati prevenuti”. La notizia è stata cancellata poche ore dopo la pubblicazione e, in tutta fretta, il Capo dello Stato Maggiore congiunto dell’Iran Hassan Firouzabadi, ha dichiarato che l’Iran “non interferisce negli affari interni della Siria, ma supporta la Siria nella sua resistenza contro Israele, perchè uno dei principi guida dell’Iran è la questione palestinese”.

Bene, saranno molto felici i palestinesi di sapere che i loro difensori sono gli stessi uomini che hanno compiuto il terribile massacro di Hula (qui un video da visionare solo se si ha lo stomaco forte:http://bit.ly/KLOeAW). Nel massacro sono morte oltre 100 persone…quasi 50 dei quali sono bambini…

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commenti
  1. mario rossi ha detto:

    È normale che l’Iran sviluppi programmi nucleari segreti visto che ciò è stato fatto anche da Israele. Si chiama deterrenza e paradossalmente è da considerarsi un passo verso la pace

    Mi piace

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