Archivio per Maggio 16, 2012

Ali Akbar Salehi, attuale Ministero degli Esteri dell’Iran, è implicato nel programma nucleare del regime sin dal 1991, anno in cui ricopriva la carica di Rettore dell’Università di Sharif. La denuncia non arriva da un gruppo di opposizione al regime iraniano ma, ancora una volta, da uno dei massimi esperti di Iran, David Albright, responsabile dell’Institute for Science and International Security, più semplicemente noto come ISIS. Va immediatamente precisato che l’ISIS è uno dei think tanks più focalizzato sul nucleare iraniano e internazionalmente riconosciuto per la serietà delle sue analisi. Sul blog abbiamo già pubblicato un articolo in cui riportavamo la denuncia dell’ISIS in merito alla “pulizia” che il regime sta facendo in questi giorni del sito nucleare di Parchin.

Salehi “copriva” le attività nucleari clandestine del regime

Analizziamo allora, nel merito, quanto denunciato da David Albright. Secondo una serie di messaggi interni del regime analizzati dall’ISIS, infatti, durante il suo periodo nell’Università di Sharif Ali Akbar Salehi avrebbe svolto il ruolo di interfaccia tra il regime di Teheran e le società europee che intendevano esportare in Iran materiale utile al programma nucleare. Per evitare di essere soggette ai controlli della diplomazia internazionale, infatti, queste società indirizzavano gli equipaggiamenti all’Università di Sahrif, sotto il diretto controllo di Ali Akbar Salehi. Cosi facendo, quindi, facevano passare il materiale utile al programma militare nucleare del regime come strumentazione civile utile ai fini della ricerca scientifica. Praticamente, quindi, Salehi copriva le attività nucleari clandestine del regime celando il vero destinatario delle strumentazioni che il Paese riceveva, ovvero il Physics Research Center-PHRC. Il PHRC, creato nel 1989 con sede presso Lavizan, ha rappresentato negli anni l’ “organizzazione ombrello” sotto cui ha agito il Ministero della Difesa iraniano per portare avanti il programma nucleare del regime. Nel suo lavoro clandestino, Salehi avrebbe collaborato a stretto contatto con Seyyed Abbas Shahmoradi-Zavareh, per anni a capo del PHRC.

La conferma delle parole di Albright, inoltre, arriva anche dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – AIEA. Un diplomatico dell’AIEA, infatti, ha commentato la notizia sottolineanche che l’agenzia sapeva sin dagli anni ’90 del coinvolgimento di Ali Akbar Salehi in attività illecite collegate al programma nucleare iraniano. Va, in ultimo, ricordato che Salehi è stato inserito nella lista delle persone colpite da sanzioni internazionali durante il suo mandato di Capo dell’Agenzia Atomica Internazionale dell’Iran – AEOI (2009-2011). Tutti i messaggi analizzati dall’ISIS è possibile leggerli e scaricarli semplicemente cliccando sul seguente link: http://www.isisnucleariran.org/assets/pdf/Telex_Appendix-1.pdf.

L’Iran pronto a lanciare un satellite nello spazio

Insieme alla notizia dell’ISIS, una altra notizia scuote la Comunità Internazionale alla vigilia del negoziato di Baghdad del 23 maggio prossimo. L’Iran si è detto pronto a lanciare un nuovo satellite – chiamato Fajr (Alba) – nello spazio lo stesso giorno dell’apertura del negoziato sul nucleare nella capitale irachena. L’annuncio, diffuso dall’agenzia ISNA, rappresenta l’ennesima provocazione di Teheran, soprattutto perchè il programma spaziale dell’Iran è direttamente ricollegato a quello missilistico e nucleare portato avanti da anni dal regime. Particolari preoccupazioni sono state espressa dagli esperti in merito al missile Safir, vettore balistico della famiglia degli Shahab. Sul programma missilistico dell’Iran si legga il seguente lavoro della FAS: http://www.fas.org/sgp/crs/nuke/RS22758.pdf.