Lo avevamo detto, l’Iran sta accellerando gli sforzi per costruire la bomba atomica! Il prossimo round negoziale a Baghdad, previsto per la fine di maggio, sarà l’ennesima presa in giro del regime iraniano e, in particolar modo, della sua diplomazia. Adesso – come volevasi dimostrare – ne abbiamo le prove. Negli Stati Uniti, infatti, l’ISIS – Institute for Science and International Security – ha pubblicato alcune foto satellitari del sito di Parchin che dimostrerebbero come l’Iran stia ripulendo l’impianto militare adibito alla ricerca in materia di esplosivi e allo sviluppo dei missili. Non solo: il giornale tedesco Die Welt ha diffuso la notizia della pubblicazione a breve di un report che proverebbe come, nell’impianto di Parchin, il regime iraniano stia portando avanti la ricerca per ottenere un ordigno nuclere, nelle stesse ore in cui il regime parla di disponibilità a negoziare.

Il report dell’ISIS

Il Think Tank ISIS, specializzato sul tema del nucleare iraniano, ha pubblicato l’8 maggio scorso un report – corredato da immagini satellitare che dimostra come l’Iran, da aprile, stà lavorando per ripulire l’impianto di Parchin. L’impianto di Parchin, va ricordato, è al centro dell’attenzione internazionale per le attività di ricerca sugli esplosivi e sui missili che si svolge al suo interno. Proprio per questo, infatti, il Direttore dell’AIEA Amano ha detto chiaramente agli iraniani che il sito di Parchin deve essere visitato dagli ispettori internazionali e che la Comunità Internazionale non accetterà nuovi ostacoli da parte del regime (come avvenuto all’inizio del 2012). In particolare, le immagini rivelerebbero come i tecnici del regime starebbero ripulendo il container dove si sospetta che si svolgano gli esperimenti per la detonazione di un ordigno nucleare. Di seguito le immagini incriminate, in cui ben chiaramente è visibile il flusso d’acqua che esce dal container.

Nelle immagini che seguono, invece, vi mostriamo le foto scattate il 4 marzo, il flusso d’acqua sparisce, fattore che indica chiaramente una insolita attività, indubbiamente determinata dalla necessità di ripulire il sito sospetto prima che arrivino gli ispettori.

Il regime, chiaramente, ha rifiutato di commentare il report dell’ISIS dimostrando, nuovamente, i doppi giochi che sta mettendo in atto.

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