Il buon caro amico di Harare. Cosi potrebbe definire Ahmadinejad il Presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. E’ ormai da diversi anni, infatti, che le relazioni tra Teheran e Harare proseguono a gonfie vele e i due Paesi hanno raggiunto un livello di cooperazione davvero profondo. Peccato che, il sostegno iraniano a Mugabe, rappresenti più di un semplice scambio di interessi: sulla testa del Presidente dello Zimbabwe, infatti, sia accusato di aver instaurato uno dei più brutali regimi africani e sia considerato persona non grata negli Stati Uniti e in Europa. I massacri commessi per suo ordine, inoltre, hanno determinato l’esclusone dello Zimbabwe  dal Commonwealth.

Un pò di storia…

La storia delle relazioni tra Iran e Zimbabwe può essere fatta risalire al 2005 quando i due Paesi firmarono diversi accordi di cooperazione nel campo tecnologico e delle infrastrutture. Nel 2006, quindi, Mugabe stesso visitò la Repubblica Islamica, accolto in pompa magna dalle autorità locali. Dalla visita Mugabe ritornò con altri sei accordi nel settore agricolo, petrolifero ed educativo. Peccato, però, che i fini di Teheran non fossero affatto “a scopi umanitari” anzi, ben presto i reali interessi della diplomazia iraniana si palesarono: nel 2009, profittando della crisi economica che imperversava in Zimbabwe, Harare e Teheran firmarono un Memorandum di Understanding (MoU) in cui Mugabe si impegnava a dare all’Iran la gestione esclusiva delle miniere di uranio presenti nel Paese. Insomma, una manna piovuta dal cielo per fornire il necessario cibo al programma militare nucleare che l’Iran sta portando avanti da quasi vent’anni.

I veri motivi che uniscono Zimbabwe e Iran

Eccoci allora ai veri motivi che uniscono Zimbabwe e Iran. Lo Zimbabwe è un territorio ricchissimo di materie prime e il sottosuolo del Paese nasconde quantitativi immensi di oro, argento, diamanti, tungsteno e, per l’appunto, uranio, il prezioso metallo basilare per la costruzione di un ordigno atomico.  In cambio di un quantitativo relativamente basso di petrolio, quindi, Teheran ha ottenuto l’accesso al bene primario necessario per portare avanti il suo pogramma nucleare. Non soltanto: Zimbabwe e Iran sono Paesi entrambi sottoposti a sanzioni internazionali. Entrambi, infatti, sono regimi dispotici, responsabili di feroci repressioni contro ogni forma di opposizione interna. Allearsi, per questi due regimi, significa perciò poter uscire dall’isolamento internazionale. Non bisogna poi dimenticare che, tra gli accordi firmati nel 2012 tra Iran e Zimbabwe ci sono anche quelli relativi alla Difesa: il Ministro iraniano Ahmad Vahidi – già Pasdaran e ricercato a livello internazionale per l’attentato a Buenos Aires del 1994 – ha annunciato che l’Iran intende supportare lo Zimbabwe nel campo della sicurezza e della difesa, ovvero vuole rifornire Mugabe di quelle stesse armi che servono al dittatore africano per ammazzare ogni persona che non condivide le sue posizioni…Una pratica che a Teheran conoscono, purtroppo, molto bene…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...