CAPIRE LA DIPLOMAZIA IRANIANA, TRA INGANNI, DOPPI GIOCHI E MINACCE…

Pubblicato: aprile 11, 2012 in Iran Diplomazia, Iran Nucleare
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La diplomazia iraniana, è noto, ama giocare diverse partite allo stesso tempo, molto spesso in contraddizione l’una con l’altra. L’inganno, molto spesso, è facile da scoprire e i reali interessi della Repubblica Islamica escono presto allo scoperto. Nonostante tutto, troppo spesso la diplomazia occidentale accetta l’inganno iraniano, nella speranza di ricevere una miracolosa soluzione divina ai problemi che Teheran pone alla stabilità internazionale.

Nello stesso periodo l’IRI (acronimo di Islamic Republic of Iran), guadagna tempo prezioso per le sue strategie nucleari e per opprimere ogni forma di libertà politica e civile al suo interno. I recenti inganni riguardano la crisi in Siria e i prossimi negoziati sul nucleare del gruppo 5+1, che si svolgeranno ad Istanbul il prossimo 14 aprile.

Per quanto concerne la Siria, la situazione ha del ridicolo. Dall’inizio delle dimostrazioni in Siria, l’Iran è stato il Paese che ha maggiormente sostenuto – politicamente, economicamente e, soprattutto, militarmente – il regime di Bashar al-Assad nelle sue tremende repressioni. In pochi mesi, sull’asfalto delle strade di Homs, di Dara’a o di Damasco, sono rimasti i corpi privi di vita di oltre 9000 esseri umani, Tra loro, donne, anziani e bambini…

Per salvare il suo alleato nella regione, Teheran ha inviato senza scrupoli uomini e mezzi a difesa del regime baathistista. Come dimenticare, infatti, quando Ali Khamenei ha personalmente autorizzato un finanziamento di 6 miliardi di dollari dall’Iran Center for Strategic Research – CSR alla Siria? Come non ricordare la firma a Damasco tra Iran e Siria di un accordo di cooperazione bancaria il 25 maggio del 2010? Come non riportare alla memoria quando le autorità Turche e quelle italiane hanno intercettato tra il dicembre 2010 e il luglio del 2011, due cargo iraniani pieni zeppi di armamenti per Assad? E come non citare la base militare che l’Iran sta costruendo in Siria presso Latakia, del valore di oltre 23 milioni di dollari? Senza scordare quando il Ministro degli Esteri iraniano Ali Akhbar Salehi organizzò, il 27 maggio del 2011, diversi incontri contemporaneamente con le autorità siriane e con quelle nordcoreane….

Insomma, l’Iran ha sfruttato appieno la crisi siriana per ottenere l’intero controllo della Siria, diventata praticamente un avamposto della Repubblica Islamica alle porte del Mediterraneo. Ed ecco l’inganno: il regime che salva Assad, riceve in pompa magna l’inviato speciale delle Nazioni Unite Kofi Annan, autore di un piano di stabilizzazione della Siria che si è rivelato un vero e proprio fallimento.

L’uomo che da Segretario delle Nazioni Unite, in combutta con l’allora Segretario dell’AIEA Mohammed El Baradei, contribuì a lasciare campo libero all’Iran per il suo programma nucleare militare, si è presentato a Teheran pietendo un aiuto per costringere Assad a comportarsi da essere umano. Peccato che, nuovamente, tutte queste strette di mano serviranno a ben poco. Nelle stesse ore dell’arrivo di Annan a Teheran, infatti, il regime diffondeva duplici notizie all’apparenza contraddittorie: per un verso il parlamentare Hossein Sheikholeslam annunciava che l’Iran aveva stabilito dei contatti con l’opposizione siriana. D’altra parte, però, il regime chiariva pubblicamente di non accettare una soluzione alternativa per la Siria, diversa da quella che vede Bashar al Assad al timone della Siria. Insomma, un gioco a somma zero che serve solamente alla diplomazia iraniana per continuare il suo gioco del gatto con il topo.

L’altro inganno di queste ore riguarda i prossimi negoziati sul nucleare in programma ad Istanbul il prossimo 14 aprile. Come abbiamo già dimostrato nell’articolo intitolato “Ad Istanbul riprendono i colloqui del 5+1: l’Iran sta bleffando ecco perché…”, l’Iran ha accettato di andare nella cittàturca a discutere di nucleare, unicamente con lo scopo di guadagnare tempo. Non soltanto le autorità iraniane hanno seccamente rifiutato di fermare l’arricchimento dell’uranio al 20% e di fermare il sito sotterraneo di Qom, ma il regime ha annunciato anche ulteriori successi tecnologici nell’impianto nucleare di Natanz.

In occasione della Giornata Nazionale per la Tecnologia Nucleare dalla città santa di Qom Fereidoun Abbasi, il Capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran – AEOI, ha annunciato che il regime ha triplicato la capacità di separazione dell’U-235 nelle centrifughe di Natanz e ha installato ulteriori 164 cascate per installare nuove centrifughe nella centrale. A Natanz, va ricordato, sono stati già prodott 73,1 Kg dell’isotopo di uranio U-245 arricchito al 20% !!!

Insomma, niente di nuovo sul fronte orientale: la diplomazia iraniana inganna e quella occidentale, in cambio di una pace fittizia, mangia la foglia…

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