MOJTABA KHAMENEI E LA SUA CERCHIA DI POTERE:ECCO CHI MUOVE I FILI DEL REGIME IRANIANO

Pubblicato: luglio 28, 2011 in Iran politica, Iran repressioni
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In Iran, fatto noto ormai, è in atto una vera e propria lotta di potere tra il Presidente Ahmadinejad e la Guida Suprema Ali Khamenei. Il primo, Ahmadinejad, ha tentato di portare avanti una politica di stampo nazionalista sull’onda della spinta ideologica del suo Capo di Gabinetto e genero Rahim Mashaei. Il tentativo, dopo un iniziale successo, è miseramente fallito e il secondo personaggio, Ali Khamenei, ha risposto duramente a questa iniziativa determinando l’arresto di decine di personalità vicine al Presidente. Per tutti loro le accuse erano duplici: “stregoneria” e “sedizione”.

Lo scontro al vertice, però, è soltanto lo specchio di un progetto più grande, iniziato anni addietro, che vede come protagonista una figura a molti ignota e per certi versi assai oscura: Mojtaba Khamenei, uno dei sei figli dell’attuale Guida Suprema iraniana. E’ lui, infatti, che negli ultimi anni è riuscito a manovrare abilmente le redini del potere iraniano, facendo forza soprattutto sul clero ultraconservatore e sulle milizie paramilitari dei Pasdaran e dei Basiji.

Nel giugno del 2009, alla vigilia delle elezioni presidenziali, Mahdi Karroubi – si ricorderà, uno dei candidati riformisti – scrisse una lettera alla Guida Suprema Ali Khamenei denunciando che il figlio Mojtaba Khamenei stava intervenendo attivamente a supporto di almeno due candidati presidenziali: Mahmoud Ahmadinejad e l’allora sindaco di Teheran Mohammad Bagher Qalibaf. Alla fine, come assodato, la scelta del regime cadde sulla riconferma di Ahmadinejad a Presidente e Mojtaba gestì personalmente la repressione delle manifestazioni di massa compiuto dalle milizie volontarie dei Basij. Per la cronaca, la Guida Suprema Khamenei rigettò le accuse di Karroubi che, come se non bastasse, fu anche costretto per qualche tempo agli arresti domiciliari (oggi Karroubi è considerato praticamente un nemico del regime ed è da tempo completamente isolato. La sua situazione è praticamente ignota).

Come ha raggiunto tutto questo potere Mojtaba Khamenei? In un articolo del 2009 apparso su Tehran Bureau, ad opera di Muhammad Sahimi, vengono diffusi i nomi di tre personaggi chiave che hanno favorito ll’ascesa al potere del figlio dell’attuale Rahbar:

1-      Mojtaba è direttamente legato all’Ayatollah Aziz Khoshvaght, ultraconservatore e Imam della grande moschea a nord di Teheran. A sua volta, l’Ayatollah Khoshvaght è l’ispiratore ideologico di Saeed Emami, uno dei principali responsabili della catena di omicidi (Chain Murders) che dal 1988 al 1998 ha portato alla morte di oltre 80 dissidenti iraniani. Per la cronaca nel 1999 Saeed, allora vice Ministro dell’Intelligence iraniana, è stato successivamente arrestato e torturato. Saaed è quindi deceduto in carcere, ma il regime ha descritto la sua morte come un “atto di suicidio…”;

2-      Il secondo link che ha portato all’ascesa di Mojtaba è quello con il Generale Sayyed Mohammad Hejazi, ex comandante dei Basij e noto per le sue tesi estremiste. E’ lui che ha attivamente influenzato il Rahbar nella scelta di reprimere le manifestazioni degli studenti iraniani;

3-      Il terzo e ultimo importante sponsor di Mojtaba è Hassan Taeb, ex capo della milizia Basij e attuale comandante del servizio d’intelligence delle Guardie Rivoluzionarie (Pasdaran).

All’origine di tutto questo, però, c’è un’altra figura di rilievo: l’ultraradicale Ayatollah Mohammad Taghi Mesbah Yazdi, attuale membro dell’Assemblea degli Esperti e rappresentante per eccellenza della visione più autoritaria della velayat e-faqih. Per capire di chi stiamo parlando, basti solo sapere che Yazdi è stato il nemico per eccellenza di Ali Shariati, sociologo iraniano, protagonista della rivoluzione khomenista, successivamente arrestato e torturato per le sue idee riformiste. Shariati morirà in esilio in Gran Bretagna nel 1975, solo tre settimane dopo essere stato rilasciato dalla prigione in Iran. Sempre per farsi una idea, si tenga anche conto che Yazdi era considerato così eccessivamente estremo che lo stesso Grande Ayatollah Khomeini decise di bandire l’organizzazione clericale di cui Yazdi era membro (la Hojjatiyeh Society, fondata nel 1953).

Le cose sono cambiate con l’assunzione del potere da parte di Ali Khamenei e con la svolta conservatrice della nuova Guida Suprema. Da pericolo estremista, Yazdi si è così trasformato in uno dei vati. Quando, nel 1999, Mojataba Khamenei è stato mandato dal padre a compiere i suoi studi per diventare un clerico nella città santa di Qom, l’Ayatollah Yazdi è stato proprio uno dei suoi maestri principali

E’ in questo modo, quindi, che Mojtaba ha costruito la sua rete di potere. Egli si è offerto come nodo di congiunzione tra il clero ultraconservatore e le milizie paramilitari, entrambi uniti dalla voglia di sconfiggere l’ondata riformatrice che stava attraversando l’Iran negli anni della Presidenza Khatami. L’ascesa (e poi la riconferma) di Ahmadinejad, perciò, vanno proprio letti in questo senso. Durante questo percorso, però, evidentemente qualcosa non ha funzionato secondo i piani.

Il pupazzo Ahmadinejad, infatti, ha tentato di imporre una linea nazionalista al suo Paese e di mettere le mani sulla nomina della futura Guida Suprema. La reazione del sistema tradizionalista non si è fatta attendere e oggi si parla proprio di Mojataba come prossimo erede alla carica di Rahbar. Le difficoltà non sono poche, prima fra tutte il fatto che, nonostante la decisione di Yazdi di elevare Mojataba al rango di Mojtahed, questo sembra poter non bastare per far ottenere allo stesso Mojtaba le credenziali per divenire un Marja’ taghlid (una fonte di emulazione), passo necessario per essere nominati a Guida Suprema.

Al di là di tutto, però, una cosa è sicura: chiunque sostituirà l’attuale Guida Suprema (che sia una singola persona o un Collegio), dovrà avere la benedizione di Mojtaba Khamenei e della sua cerchia di potere composta da fanatici religiosi e da miliziani armati che giocano pericolosamente a costruire la bomba atomica…

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