ANCORA UNA PROVA DELLE REALI FINALITA’ DEL PROGRAMMA NUCLEARE IRANIANO!

Pubblicato: giugno 30, 2011 in Iran armamenti clandestini, Iran militare, Iran Nucleare
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Una nuova prova della vera natura e delle reali finalità della politica estera della Repubblica Islamica dell’Iran arriva dal giornale conservatore iraniano Kayhan. Kayhan, va ricordato, è ritenuto uno dei più influenti quotidiani dell’Iran ed è sotto la supervisione diretta della Guida Suprema Ali Khamenei. Il quotidiano, è bene saperlo, ha una tiratura media di almeno 70000 copie al giorno, mantiene un “esercito” di almeno 1000 impiegati e offre anche una versione in inglese dal titolo “Kahyan International” (http://www.kayhanintl.com/).

Proprio in questi giorni il giornale ha pubblicato un articolo in cui elencava le quattro motivazioni per cui l’Iran deve essere considerato una “potenza regionale”. Secondo il giornale le quattro ragioni sono: la posizione geografica e le risorse umane, il fatto che esso rappresenti il cuore pulsante della resistenza, il programma nucleare e il programma missilistico che la Repubblica Islamica sta portando avanti da alcuni anni.

In particolare, secondo l’autore, una posizione di rilievo deve essere occupata proprio dal programma missilistico. Sebbene nel pezzo non venga fatta una menzione diretta agli armamenti nucleari, quindi, è chiaro il collegamento  tra queste armi e i vettori sperimentati in queste ultime settimane dalle Guardie Rivoluzionarie (i famosi Pasdaran).

Proprio in questi giorni, infatti, il regime iraniano ha lanciato un’esercitazione militare della durata di dieci giorni – denominata Grande Profeta-6 – in cui sono stati lanciati numerosi missili. Il Ministro degli Esteri britannico William Hague, immediatamente dopo l’inizio del “drill” iraniano, ha denunciato che l’Iran sin dallo scorso ottobre starebbe testato missili in grado di trasportare un ordigno nucleare. Non va dimenticato inoltreche, proprio durante queste esercitazioni, il regime  ha mostrato un silos sotterraneo con un vettore pronto al lancio. Questo e altri silos sotterranei, a detta del regime stesso, saranno destinati ad ospitare missili a medio e lungo raggio come lo Shahab-3 (evoluzione del No-Dong nordcoreano) capace di raggiungere i 2000 km e di colpire l’intero Israele e l’intero Golfo Persico…

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