LA BASE MISSILISTICA DELL’IRAN IN VENEZUELA: POCHE SMENTITE E TANTE CONFERME…

Pubblicato: maggio 26, 2011 in Iran Nucleare

La notizia è arrivata direttamente dalla Germania, dove Il quotidiano “Die Welt” ha denunciato il tentativo dell’Iran di installare una base missilistica in Venezuela, precisamente nella Penisola di Paraguanà – estremo nord del Paese – corrispondente al limite più vicino agli Stati Uniti partendo dal territorio venezuelano.

Immediatamente sono arrivate le smentite della Repubblica Bolivariana guidata dal Chaudillo Hugo Chavez, considerato dalla diplomazia internazionale uno dei maggiori sostenitori dell’Iran di Ahmadinejad. Hector Herrera, tenente colonnello in pensione e uno dei leader dell’elitè al potere in Venezuela, ha cercato di negare lo scoop di “Die Welt” evidenziando come Caracas abbia solo accordi energetici con Teheran.

Nonostante le smentite, però, la notizia è stata rilanciata anche da altri quotidiani di lingua spagnola tra cui El Nuovo Herald, La Nacion e InfoBae.com. El Nuovo Herald, in particolare, ha raccontato i retroscena dell’accordo tra Venezuela e Iran: secondo il quotidiano latinoamericano, infatti, il patto d’acciaio tra i due Paesi sarebbe stato firmato il 19 ottobre 2010, attraverso un accordo segreto stipulato direttamente tra Chavez ed Ahmadinejad. A riprova di quanto scritto, il quotidiano riportava fonti della stessa intelligence venezuelana.

Forti sono le similitudini con il caso dei missili di Cuba del 1962. L’Iran, ovviamente, non è l’Unione Sovietica, ma va considerato che ha uno degli arsenali missilistici più importanti del Medioriente: tra i suoi vettori va ricordato lo Shahab-3 (1280 km di gittata, amplificabile a 1930) e sta sperimentando il Ghadr-110, con una gittata di almeno 2500 chilometri.

Una conferma della pericolosità dell’accordo tra Venezuela e Iran è stata data anche dall’ex Generale venezuelano Carlos Penaloza che, conversando con La Nacion, ha descritto il patto tra Caracas e Teheran come un “patto mortale” e ha rimarcato come, nelle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, ci sia molto di “tenebroso”. A tal proposito, basti solamente ricordare l’anomalia del volo Teheran-Damasco-Caracas organizzato dalla compagnia di bandiera venezuelana Conviasa: il volo è praticamente quotidiano – nonostante la carenza di passeggeri – ed esiste il forte sospetto che si tratti di una pratica attraverso cui l’Iran aggira le sanzioni internazionali per rifornirsi della tecnologia necessaria per portare avanti il suo programma nucleare militare.

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