ARRICCHIRE URANIO AL 99% UN DIRITTO DELL’IRAN?

Pubblicato: aprile 17, 2012 in Iran Nucleare, Iran Regime
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Ultime Notizie da Teheran: il regime sostiene di avere il diritto di arricchire l’uranio senza limiti!!! Lo sostiene senza mezzi termini un editoriale di Kahyan, dando ragione a tutti coloro che ritengono che il negoziato di Istanbul aiuterà unicamente l’Iran a proseguire nei suoi reali scopi. Il negoziato sul nucleare ripartito lo scorso 14 aprile potrà, quindi, illudere la Comunità Internazionale sull’arrivo ad una “pace perpetua”, ma nella mente dei negoziatori iraniano il vero obiettivo è chiaro: guadagnare del tempo tempo prezioso!!!. Come detto, la dimostrazione di quanto detto arriva da un articolo pubblicato sul quotidiano ultra conservatore iraniano Khayan, organo alle dirette dipendenze della Guida Suprema Ali Khamenei. Il pezzo incriminato si intitola “Debt 5+1“.

Nessun limite all’arricchimento dell’uranio

L’articolo di Kayhan, ovviamente, comincia con una serie di imprecazioni contro gli Stati Uniti, accusati di controllare e monopolizzare l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). L’AIEA viene accusata di servilismo verso Washington sin dai tempi della direzione dell’egiziano Mohammed El-Baradei - attuale candidato presidenziale in Egitto molto gradito a Teheran – un uomo che, con le sue gravi omissioni, ha contribuito non poco ad esacerbare l’odierna crisi. Dopo aver evidenziato che l’Iran aveva il pieno diritto di riprendere l’arricchimento dell’uranio nel 2005 (nonostante le promesse di sospensione dell’attività fatte nel 2003 dall’allora Presidente riformista Khatami), il Direttore di Kayhan Husain Shariatmadari arriva al punto focale del suo editoriale: la Repubblica Islamica ha il pieno diritto di arricchire l’U-235 anche al 99%, in considerazione del fatto che il Tratato di Non Proliferazione non prevede alcun tetto massimo di arricchimento.

Kayhan: la bocca di Ali Khamenei

Il quotidiano Kayhan è stato fondato in Iran ai tempi dello Shah nel 1943. Dopo la Rivoluzione del 1979, però, il giornale passato sotto la diretta supervisione della Guida Suprema, di cui il Direttore ne è praticamente la voce. Con una tiratura di oltre 70.000 copie e oltre 1000 dipendenti, Kayhan è considerato il giornale più conservatore dell’Iran, con stretti contatti con i servizi di sicurezza iraniani. Mahmoud Shamsolvaezin, riformista ed ex redattore di Kahyan, ha definito il giornale come un “organo dell’intelligence“. Kayhan è descritto come un quotidiano ultra conservatore, ma il suo direttore Shariatmadari ha sempre detto di preferire il termine “Principalista”, con riferimento alla corrente principale che controlla il Parlamento iraniano. Nel 2010 Kayhan definì Carla Bruni una “prostituta italiana” in risposta alla difesa che la Première Dame fece di Sakineh Mohammadi Ashtiani, giovane donna condannata a morte in Iran per adulterio nel 2007.

Chi è Hossein Shariatmadari

Come suddetto, l’attuale direttore di Kayhan si chiama Hossein Shariatmadari.  Shariatmadari, con i suoi articoli, ha favorito l’ascesa di Mahmoud Ahmadinejad quando il Presidente iraniano era nelle grazie di Khamenei. In uno dei suoi editoriali nel 2009, poco prima delle elezioni presidenziali, Shariatmadari ha minacciato l’ex Presidente riformista Muhammad Khatami di rischiare la vita in caso di una sua nuova candidatura. Durante le proteste dell’Onda Verde in seguito ai risultati delle elezioni del 2009, quindi, Kahyan ha accusato Mir Hossein Mousavi di essere una quinta colonna degli Stati Uniti e di voler sfuggire alla magistratura dopo aver contribuito all’uccisione di persone innocenti

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